Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/82: Consultazione sul censimento della popolazione 2010: decisioni del Consiglio federale - domande circa il mandato d'informazione · 66 pagine

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B1 Commenti (tabella 4)

OW, Lega dei Ticinesi, BNS, CSA, economiesuisse, USAM, USC, VIV, ISE e un esperto della statistica sanitaria approvano la variante 4 e forniscono indicazioni sul mandato d’informazione delle rilevazioni campionarie. OW formula tuttavia una riserva: i Comuni obvaldesi approvano la variante 4, mentre il governo cantonale la respinge a favore della variante 3. Dal canto suo, la Società Svizzera di Statistica approva il principio dell’utilizzazione dei registri e il complemento apportato dalle rilevazioni campionarie, ma con modalità differenti: propone un sistema che combini censimento esclusivamente basato sui registri e grande rilevazione per campione simultanea per le variabili non contenute nei registri, il tutto ancora completato da rilevazioni campionarie di approfondimento negli anni che separano due censimenti. Senza fornire dettagli supplementari, anche il Verein Zürcher Gemeindeschreiber und Verwaltungsfachleute (VZGV) sostiene appieno la variante 4.

Cinque Cantoni (GR, SH, SO, VS e ZG), quattro associazioni (ASI, ASLOCA, FST e UTP) nonché le Chiese riconosciute ufficialmente hanno dato una risposta per difetto, nel caso in cui, contrariamente alle loro aspettative, non fosse realizzata la variante 3.

Tra i sostenitori della variante 3, una minoranza fornisce dei dettagli su un possibile mandato d’informazione. Si tratta di AG, GE, ACS, COPC, SAB, UCS, PSS, UDF, ASI, ASLOCA, Centre patronal, sic, USS, UTP, OEPR e le Chiese riconosciute ufficialmente. Pro Juventute fa riferimento alle preoccupazioni espresse nel programma

n. 52 del Fondo nazionale della ricerca scientifica.

13 Cantoni dichiarano di approvare la variante 3, ma senza fornire maggiori dettagli su un possibile mandato d’informazione. A essi si associano: ASPAN, Sciaffusa, PPD, CATER, COFF, COSIG, CTA, ATA, OSIG, ASSMS, e-geo.ch, EPFL-ENAC e FNS. Anche l’Associazione svizzera di geografia, l’Association suisse de science politique, BAK Basel Economics, la Società svizzera di ricerca in educazione e la Società svizzera di sociologia esprimono il loro sostegno alla variante 3.

Cinque Cantoni (FR, NE, TG, TI e UR) nonché il PLR e il PLS, infine, dichiarano di non potersi pronunciare per il momento sulle domande poste, in assenza di una concezione più dettagliata.

B2 Risposte sul mandato d’informazione

Per dare una visione d’insieme ottimale, abbiamo raggruppato le risposte secondo i singoli temi prioritari evocati nella domanda (pendolarismo, formazione, vita lavorativa, appartenenza religiosa, lingua, abitazione, famiglie ed economie domestiche), in funzione del ritmo e del grado di regionalizzazione auspicati.

In grassetto, abbiamo ricordato nelle tabelle coloro che hanno espresso un parere nell’ambito dell’accettazione della variante 4, e cioè: OW, Lega dei Ticinesi, BNS, CSA, economiesuisse, USAM, USC, VIV, ISE, stat.ch e un esperto della statistica sanitaria (abbreviato stat.san nelle tabelle).