art. 22 cpv. 1 CP
448 sentenze su esattamente questa disposizione · 450 inclusi capoversi e lettere · Pagina 9/9
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- 6S.10/200401.04.2004Omicidio intenzionale · Tentativo · veleno
- 6S.432/200329.03.2004Truffa · Tentativo · Astuzia
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- DTF 128 IV 1825.10.2001Art 22 cpv. 1 e art. 146 CP ; reato mancato di truffa, astuzia. In un primo tempo bisogna determinare se il piano elaborato dall'agente era oggettivamente astuto o meno. Se lo era e se la truffa fallisce, i presupposti del reato mancato di truffa sono adempiuti (consid. 3b).
- 6S.504/200125.10.2001Astuzia · Tentativo · Intenzione di arricchirsi
- 1P.518/200124.08.2001Carcerazione preventiva · Rischio di recidiva · Durata della carcerazione preventiva
- 6S.655/200016.08.2001Lex mitior · Falso nei documenti · Qualità di titolo
- 6S.778/200023.03.2001Dolo eventuale · Tentativo compiuto · Commisurazione della pena
- 6S.868/200022.02.2001Violenza carnale · Commisurazione della pena · Liberazione condizionale
- 6S.857/199928.06.2000Principio dell'accusa · Tentativo · Autore mediato
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- 6S.253/199912.01.2000Dolo eventuale · Particolare mancanza di scrupoli · tentato omicidio
- DTF 125 IV 14830.04.1999Art. 23 cpv. 1 al. 5 e cpv. 2 LDDS; matrimonio fittizio. Tale disposizione non si applica a chi organizza dei matrimoni fittizi per aiutare cittadini stranieri ad ottenere illegalmente il permesso di domicilio o di dimora in Svizzera.
- DTF 122 IV 24627.09.1996Art. 148 vCP, art. 21 seg. CP; truffa tentata. Il reato mancato costituisce una forma di tentativo in senso largo (v. art. 21 seg. CP). Anche se mancano, in tutto o in parte, gli elementi oggettivi del reato, sussiste un tentativo, in senso largo, di truffa allorché l'autore, ag
- DTF 121 IV 4920.03.19951. Reato mancato; attenuazione della pena ( art. 22, 63, 65 CP ). Quando non subentra il risultato dell'infrazione, la pena deve comunque essere ridotta. In caso di reato mancato, l'entità di tale riduzione dipende, fra l'altro, dalla prossimità del risultato e dalle conseguenze
- DTF 109 IV 9410.10.1983Art. 111 CP ; errore sulla relazione di causalità. Il reato d'omicidio è consumato anche laddove l'agente aggredisca la vittima con l'intenzione di ucciderla e commetta in seguito sul supposto cadavere (ad esempio, per farlo scomparire) ulteriori atti idonei ad uccidere la vittim
- DTF 107 IV 17228.10.1981Art. 148 cpv. 2 CP . Colletta truffaldina. 1. Il truffatore può agire per mestiere anche laddove i suoi atti risultino da un'unica determinazione di volontà. È irrilevante se il reato commesso contro un numero indeterminato di persone abbia avuto luogo in una volta o successivame
- DTF 103 IV 6520.04.19771. Art. 18 cpv. 2 CP . Il dolo eventuale sussiste anche laddove l'agente, pur non desiderando un evento considerato possibile, agisce nondimeno con l'intento di conseguire l'evento da lui ricercato in primo luogo (consid. I 2). 2. Art. 123 n. 1 cpv. 1, art. 126 CP . Distinzione
- DTF 100 IV 17630.07.1974DCF 18.7.1958/10.6.1968 concernente il promovimento della vendita della lana di pecora indigena. Art. 251 e 148 CP . Falsità in documenti e (tentativo di) truffa del produttore di lana che spedisce la merce alla Centrale della lana, indicando sulla lettera di vettura falsi nomi c
- DTF 99 IV 15123.10.1973Art. 187 cpv. 1, 21 cpv. 1 CP; tentativo di violenza carnale. Chi, sapendo di non ottenere il consenso di una donna a rapporti sessuali, è deciso a usare la forza per perseguire tale scopo, compie l'atto determinante per l'inizio della consumazione del reato nel momento in cui us
- DTF 96 IV 5805.06.1970Art. 181 CP , coazione. 1. Essa può consistere anche nella minaccia di una omissione (consid. 2). 2. La minaccia di non ritirare la querela in un procedimento penale già pendente costituisce la minaccia di un grave danno (consid. 3). 3. Commette un atto contrario al diritto chi,
- DTF 83 IV 16111.07.1957Art. 263 CP : Per l'applicazione di tale norma non è necessario che l'atto commesso in istato di irresponsabilità costituisca un crimine o delitto consumato.
- DTF 81 IV 28527.10.19551. L' art. 317 CP è una disposizione speciale, che prevale sugli art. 251 sgg. CP . Determinante non è la natura del documento falsificato, bensi il fatto che il funzionario commette il falso in violazione dei suoi obblighi d'ufficio (consid. I 2). Applicazione dell'art. 317 all'
- DTF 80 IV 17309.12.19541. Art. 268 cp . 2 PPF. Costituisce una sentenza la decisione incidentale che non può più essere riesaminata dal giudice (consid. 1). 2. Art. 21, 194 cp . 1 CP. Tentativo d'indurre una persona minore ad atti di libidine contro natura ravvisato nell'invito rivolto dall'autore alla
- DTF 77 IV 5709.03.1951l. Art. 273 cp. 1 lett. a e art. 277bis cp. 1 PPF. a) Come può essere limitato il ricorso per cassazione, segnatamente quando impugna la sentenza prolata da una Corte d'assise con l'intervento di giurati? (consid. l). b) Gli accertamenti di fatto della Corte d'assise vincolano
- DTF 71 IV 20519.10.19451. Art. 251, 148 CP. Chi falsifica un documento e se ne serve per truffare qualcuno, dev'essere punito tanto per falsificazione d'un documento quanto per truffa. 2. Art. 21, 137 CP. Inizio dell'esecuzione d'un reato nel caso di tentativo di furto mediante scasso.