art. 26 cpv. 2 LCStr
102 sentenze su esattamente questa disposizione · Pagina 2/3
Come norma- 6S.13/200630.08.2006Negligenza · Commisurazione della pena · presunzione d'innocenza
- 6P.13/200628.08.2006In dubio pro reo · presunzione d'innocenza · Omicidio colposo
- 6S.252/200617.08.2006Principio dell'affidamento · Inosservanza della precedenza con conseguente incidente · Commisurazione della pena
- 6P.158/200527.06.2006Arbitrio nell'accertamento dei fatti · presunzione d'innocenza · Principio dell'affidamento nella circolazione stradale
- 4P.339/200506.04.2006divieto dell'arbitrio · Appello straordinario · Diritto della circolazione stradale
- 6S.342/200502.02.2006Lesioni personali gravi per negligenza · Dovere di diligenza nella circolazione stradale · Angolo cieco
- 6S.274/200527.10.2005Principio dell'affidamento · Dovere di diligenza nella svolta a sinistra · Divieto di sorpasso in caso di svolta a sinistra
- 2A.585/200411.01.2005Responsabilità militare · Regresso della Confederazione · Colpa grave
- 6A.67/200415.11.2004Arbitrio nell'accertamento dei fatti · Sussidiarietà del ricorso di diritto pubblico · Ricorso di diritto amministrativo
- 1P.313/200402.11.2004divieto dell'arbitrio · Principio in dubio pro reo · Apprezzamento delle prove
- 6P.17/200404.08.2004Legittimazione al ricorso di diritto pubblico · Qualità di vittima · diritto di essere sentito
- 6P.146/200322.03.2004passaggio a livello · Wash & Shop · motocicletta
- 4C.260/200306.02.2004Appello · accertamenti di fatto · Apprezzamento delle prove
- 6P.135/200303.02.2004divieto dell'arbitrio · diritto di essere sentito · In dubio pro reo
- 6S.369/200312.01.2004Principio dell'affidamento nella circolazione stradale · Ricorso per cassazione · Obbligo di diligenza del conducente
- 6S.224/200303.01.2004Principio dell'affidamento · Diritto di precedenza · Dovere di diligenza in caso di svolta
- 6S.370/200312.11.2003Principio dell'affidamento · dovere di diligenza · Diritto di precedenza
- 6S.297/200314.10.2003Negligenza · Nesso causale naturale · Causalità adeguata
- DTF 129 IV 28226.05.2003Art. 26 cpv. 2 LCStr , art. 4 cpv. 3 e art. 29 cpv. 2 ONC ; obblighi di prudenza nei confronti di fanciulli nella circolazione stradale. La particolare prudenza verso i fanciulli che, giusta l' art. 26 cpv. 2 LCStr , deve essere usata da parte del conducente di veicoli (principio
- 6S.471/200226.05.2003Omicidio colposo · Dovere di diligenza nella circolazione stradale · Principio dell'affidamento
- DTF 129 IV 3929.11.2002Lesioni colpose ( art. 125 CP ); doveri del conducente e del pedone in presenza di un passaggio pedonale dotato di un'isola spartitraffico ( art. 33 cpv. 2, art. 49 cpv. 2 LCStr ; art. 6 cpv. 1, art. 47 cpv. 2 e 3 ONC ); principio dell'affidamento ( art. 26 LCStr ). Il pedone che
- 6S.80/200230.05.2002Principio dell'affidamento · Negligenza · Diritto di precedenza
- 6S.721/200118.02.2002Omicidio colposo · Principio dell'affidamento · Negligenza
- 4C.141/200124.08.2001Principio dell'affidamento · Manovra di sorpasso · Differenza di velocità nel sorpasso
- 6S.754/200015.06.2001Lesioni personali gravi per negligenza · Principio dell'affidamento nella circolazione stradale · Colpa concorrente del danneggiato
- 1P.784/199917.02.2000Principio dell'affidamento nella circolazione stradale · divieto dell'arbitrio
- DTF 125 IV 8302.03.1999Art. 26 LCStr , art. 34 cpv. 3 LCStr , art. 35 cpv. 3-6 LCStr , art. 36 cpv. 1 LCStr e art. 39 cpv. 1 lett. a LCStr ; art. 13 cpv. 1 ONC ; doveri di prudenza del conducente che volta a sinistra, principio dell'affidamento. Il conducente che intende voltare a sinistra, che si è
- DTF 115 IV 23904.12.1989Art. 26 cpv. 2 LCS; art. 117 CP ; principio dell'affidamento. Tenuto conto della prudenza particolare da osservare nei confronti delle persone menzionate nell'art. 26 cpv. 2 LCS, solo circostanze particolari possono giustificare un affidamento, eventualemente limitato, circa il c
- DTF 115 II 28320.09.1989Responsabilità del detentore di un veicolo a motore. Colpa della parte lesa. - Applicazione del principio dell'affidamento (art. 26 cpv. 2 LCS) al modo in cui un conducente deve circolare prima di un passaggio pedonale (art. 33 cpv. 2 LCS). Il tempo di reazione va determinato te
- DTF 115 IV 24109.05.1989Art. 32 cpv. 1 LCS e art. 117 CP : velocità inadeguata e omicidio colposo. - Commette una negligenza l'automobilista che, a causa della sua velocità, sbanda su di una strada ricoperta di ghiaccio laddove le circostanze concrete avrebbero dovuto indurlo a prevedere tale eventualit
- DTF 114 II 17509.02.1988Art. 8 cpv. 2 ONC : circolazione in colonne parallele; art. 36 cpv. 1 LCS: preselezione a destra; art. 26 cpv. 2 LCS: limiti al diritto di precedenza. 1. Liceità della circolazione in colonne parallele, a scopo di transito o di preselezione, su una metà carreggiata larga sei met
- DTF 112 II 43912.11.1986Art. 41 segg. CO, art. 4 LCS. Responsabilità del proprietario confinante che ha creato un ostacolo alla circolazione. 1. Può un albero essere considerato, in determinate circostanze, come un'opera ai sensi dell' art. 58 CO ? Questione lasciata indecisa (consid. 1a). 2. Commette u
- DTF 112 IV 8715.09.1986Art. 26 cpv. 2 LCS. Dovere di particolare prudenza verso i fanciulli. Ove un fanciullo cammini tranquillamente sul marciapiede (all'interno di una località), il conducente di un veicolo a motore non è tenuto a prevedere che egli possa scendere improvvisamente sulla carreggiata, i
- DTF 111 II 8919.02.1985Responsabilità civile del detentore di un veicolo a motore, art. 59 cpv. 1 e 2 LCS. Art. 59 cpv. 1 LCS. Apprezzamento della colpa, obiettivamente grave, di un bambino di nove anni. Onere della prova (consid. 1). Art. 59 cpv. 2 LCS. Ripartizione delle responsabilità, tenuto conto
- DTF 107 IV 4426.01.1981Art. 26 cpv. 2, art. 34 cpv. 1 LCS. L'obbligo di circolare a destra s'impone in modo più o meno rigoroso secondo le circostanze del traffico e della visibilità. Prima dell'incrocio di due veicoli, i loro conducenti devono serrare a destra in modo che tra i veicoli esista una dist
- DTF 106 IV 39124.09.19801. Art. 26 cpv. 2 LCS. Indizio concreto di un comportamento scorretto da parte di un pedone che si trova sulla carreggiata fuori di un passaggio pedonale. Obbligo di particolare prudenza a carico del conducente con diritto di precedenza (consid. 1-3). 2. Relazione tra l'art. 90 n
- DTF 104 Ib 35824.11.1978Revoca della licenza di condurre; rilevanza di una decisione penale ai fini di un provvedimento amministrativo da adottare in base agli stessi fatti. 1. Riserbo delle autorità amministrative di fronte agli accertamenti di fatto delle autorità penali (consid. 1, 2). 2. Nell'apprez
- DTF 104 IV 2825.01.1978Art. 26 LCS. Portata del principio dell'affidamento, in particolare trattandosi di fanciulli.
- DTF 103 IV 25607.11.1977Art. 35 cpv. 2 e 3 LCS. Sorpasso. Condizioni alle quali è consentito, in modo generale, d'effettuare un sorpasso (consid. 3a). Il fatto che il veicolo da sorpassare proceda lentamente al centro della pista destra della carreggiata, senza esternare alcuna segnalazione, non costitu
- DTF 103 IV 10106.06.1977Art. 31 cpv. 1 LCS, art. 3 cpv. 1 ONCS. Il grado di attenzione che si pretende dai conducenti va valutato tenendo conto di tutte le circostanze. Se l'attenzione deve rivolgersi essenzialmente su certi punti, per altri può ammettersi un'attenzione meno grande (consid. 2 b, c).
- DTF 103 IV 10716.05.1977Art. 26 cpv. 2 LCS, art. 47 cpv. 5 ONCS. In presenza d'un pedone che attraversa la carreggiata fuori dai passaggi pedonali, l'automobilista deve prendere particolari precauzioni onde evitare un incidente soltanto se può rendersi conto che il suo diritto di precedenza non sarà ris
- DTF 101 IV 23825.04.1975Art. 47 cpv. 5 ONCS. Con riserva dei casi previsti dall'art. 26 cpv. 2 LCS, il conducente di un veicolo può contare che un pedone, il quale abbia raggiunto un'isola spartitraffico, vi effettui una fermata prudenziale prima di proseguire la sua marcia sulla carreggiata. Tale princ
- DTF 101 IV 8025.04.1975Art. 35 cpv. 3 LCS. È esente da colpa il conducente con diritto di precedenza il quale, trovandosi bruscamente, in occasione di un sorpasso, in una situazione di pericolo creata da un comportamento negligente del conducente che egli si accingeva a superare, non sceglie tra le var
- DTF 99 IV 1818.04.1973Art. 35 LCStr ; incrocio, sorpasso. Su una strada, la cui larghezza consente la circolazione su tre corsie, un automobilista può, usando la necessaria prudenza, effettuare un sorpasso e superare la linea di direzione anche nel caso di circolazione in senso inverso, ritenuto che l
- DTF 98 IV 27301.12.1972Art. 26 cpv. 2 LCStr . Il conducente avente diritto di precedenza deve ridurre la sua velocità anche se in principio adeguata, qualora la situazione della circolazione sia così confusa e incerta (quando cioè, secondo la comune esperienza, la possibilità che un terzo commetta un e
- DTF 98 IV 27910.11.1972Art. 27 cpv. 1 e 44 cpv. 1 LCStr, art. 13 cpv. 3 OCStr e art. 53 cpv. 1 OSStr ; cambiamento di preselezione. Chi dall'inizio e intenzionalmente imbocca la preselezione sbagliata, allo scopo di avanzare più celermente, si rende colpevole di intenzionale trasgressione del segnale d
- DTF 97 IV 24223.09.1971Art. 26 e 33 cpv. 3 LCStr . 1. Dovere generale di prudenza degli automobilisti nei confronti dei pedoni; principio della fiducia (consid. 1). 2. L'automobilista che incrocia un autobus fermo all'altro lato della strada deve aumentare la sua prudenza; secondo le circostanze, egli
- DTF 97 IV 12414.05.1971Art. 26 cpv. 2, 49 cpv. 2 LCStr.; 47 cpv. 1 e 5 OCStr. 1. Un cenno con la mano non dispensa il pedone che attraversa la carreggiata all'infuori dei passaggi pedonali dall'accordare la precedenza agli autoveicoli (consid. 2). 2. Il diritto di precedenza di cui fruisce l'automobili
- DTF 96 I 76604.12.1970Ritiro del permesso di condurre a causa di infrazioni alle norme della circolazione. 1. Il ricorso di diritto amministrativo è ammissibile in materia di ritiro del permesso di condurre (consid. 1). 2. In quale misura l'autorità amministrativa è vincolata dagli accertamenti di fat
- DTF 96 IV 13302.10.1970Art. 38 cpv. 1 LCStr .; portata di questa disposizione rispetto al dovere generale di prudenza. 1. Il diritto di precedenza vale solo nel quadro dei doveri di prudenza imposti in generale ai conducenti dei veicoli a motore dalla legge e dall'ordinanza, in quanto l'osservanza di s