Rapporto sui risultati

Consultazione 1999/5: Legge sull'assicurazione malattie (LAMal) (Finanziamento ospedaliero) · 70 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 18Fedlex · Rapporto sui risultati

tuale applicazione pratica, come p. es. lo statuto delle cliniche private e il trattamento preferenziale degli ospedali pubblici. Altri partecipanti (PdA, VSA, FMH) si sono invece espressi a favore dell'ampliamento dei compiti dei Cantoni.

Il KSK chiede di precisare il concetto di "categorie" dell'art. 39 cpv. 1 lett. e. La parità di trattamento per gli assicurati che hanno stipulato assicurazioni complementari anche nel settore della pianificazione (art. 39 cpv. 2) è espressamente appoggiata da SVP, SAEB e MS, mentre l'UBG vi si oppone a causa dell'aumento di capacità che ne risulterebbe. L'MS approva che la pianificazione consideri sia ospedali pubblici che privati. Alcune organizzazioni (SGV, PULSUS, HG e VLSS) sostengono l'obbligo di includere anche istituzioni private. L'SVPK auspica che gli elenchi degli ospedali idonei all'assictenza vengano stilati secondo il "principio del maggior vantaggio".

FDP, BSF e KSK ritengono il concetto di accordo usato nell'art. 39 cpv. 3 in riferimento all'inclusione degli ospedali extracantonali troppo vago e ne propongono la precisazione. Il KSK richiede l'obbligo di accogliere gli ospedali extracantonali sulla lista del Cantone di domicilio. Le organizzazioni citate sono parimenti contrarie alla formulazione possibilista, in quanto possibilimente causa di un vuoto nella pianificazione. PULSUS vorrebbe che si prendessero in considerazione solo gli ospedali autorizzati, non quelli necessari all'assistenza.

L'inclusione nella pianificazione dei trattamenti semiospedalieri (art. 39 cpv. 4 lett. a) è stata approvata da organizzazioni che rappresentano gli interessi degli assicurati (CNG, VSA, SSRV, KSK e MTK), mentre è stata respinta, a causa dei costi che ne conseguirebbero, da molti Cantoni (AI, AR, BS, GL, GR, OW, SG, SH, TG, ZG, ZH), nonché da due partiti (CVP e PLS) e diverse organizzazioni (FRSP, AGKB, FMH, SVBP, SVPK, SBV, PULSUS, HG) che ritengono che questo settore debba rimanere nell'ambito dell'economia privata. Si contesta inoltre la mancanza di una definizione del trattamento semiospedaliero (CNG e MTK).

Le precisazioni sulla scelta della copertura dei costi dell'art. 41 hanno suscitato diverse reazioni. La proposta è stata fondamentalmente accettata da SVP, SGV, SGB, BSF e SBV. Alcuni partecipanti (CVP, SVPK, PULSUS e HG) vorrebbero che l'articolo venisse modificato conformemente alla parità di trattamento dei settori semiospedaliero ed ambulatoriale. La LAK segnala incertezze d'interpretazione per quanto concerne le case di cura.

Il chiarimento in merito all'assunzione dei costi dei trattamenti ospedalieri (art. 41 cpv. 1) è visto di buon occhio da parecchi partecipanti (TI, FDP, PLS, ASCI, VSA, PMS, SAEB, FMH). La MS si dichiara d'accordo con la libera scelta dell'ospedale nell'ambito della pianificazione cantonale. Mentre il KSK auspica anche che la libertà di scelta degli assicurati sia limitata all'elenco del Cantone di domicilio, la PMS reclama la libera scelta per tutta la Svizzera. Diversi partecipanti (CAVG, VASOS, GPFI, PULSUS) tengono a far presente che la limitazione del diritto di scelta al Cantone di domicilio comporta notevoli restrizioni.

L'FMH è d'accordo con la precisazione dell'art. 41 cpv. 2 lett. b. La SAEB auspicherebbe una precisazione della disposizione del cpv. 2. L'EVG chiede se il parziale obbligo di rimborso del Cantone di domicilio prevede il caso di un assicurato che si rivolge ad un ospedale non autorizzato del proprio Cantone di domicilio o - senza giustificazioni di ordine medico - ad un ospedale extracantonale che non figura sull'elenco del Cantone in cui si trova.