Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/18: Strategia Nazionale Dipendenze · 26 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati
formulazioni degli obiettivi strategici siano troppo vaghe, e fatichino a immaginare l’attuazione. Secondo gli attori di tutte le cerchie interessate, le interfacce e le competenze (anche in relazione alla Strategia MNT) vanno spiegate in maniera chiara.
- Diversi attori attivi in tutti i molteplici ambiti e sottosettori auspicano che i destinatari dell’area d’intervento 6 «Conoscenze» non siano solo la Confederazione e i Cantoni, ma anche le città e i Comuni. La menzione del monitoraggio e della
formazione nonché del perfezionamento professionale va completata con la ricerca e le conoscenze di base. Nell’obiettivo sovraordinato va aggiunto come destinatario anche l’«intermediazione». Alcune organizzazioni attive nell’ambito delle
dipendenze e della socialità nonché nel settore sanitario sottolineano inoltre che nel quadro degli aggiornamenti professionali devono essere trattati non soltanto i nuovi sviluppi e le nuove tendenze, bensì anche i vecchi metodi consolidati ed efficaci. Inoltre rimane aperta la questione dello svolgimento delle valutazione e delle modalità di esecuzione.
- In particolare le organizzazioni dell’ambito delle dipendenze sono dell’opinione che nella descrizione dell’area d’intervento 7 vada aggiunto il tema della
«destigmatizzazione» / accettazione delle persone affette da dipendenze. Per quanto riguarda gli obiettivi strategici, alcuni attori ritengono valida la separazione, nei gruppi target, tra i professionisti del settore e l’opinione pubblica.
- Nell’area d’intervento 8 «Politica internazionale», si ritiene che rappresentare gli interessi e partecipare allo scambio sia un obiettivo troppo modesto. Infatti,
secondo alcuni attori attivi nella prevenzione del tabagismo, la Svizzera deve ratificare la Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità sul controllo del tabagismo (acronimo in inglese: FCTC). Altri attori attivi nell’ambito delle dipendenze chiedono che la Svizzera aderisca all’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona.
A proposito del processo di elaborazione non è pervenuto quasi nessun riscontro. L’unico parere proviene da alcuni attori dell’economia che lo ritengono troppo unilaterale. Secondo loro è stata dedicata troppo poca attenzione all’economia direttamente toccata e troppa alle organizzazioni attive nel settore sanitario. Inoltre la durata dell’indagine conoscitiva è considerata troppo breve.
A creare incertezza tra diversi attori di tutti i settori è la mancanza di indicazioni più precise su aspetti quali l’allestimento di una gerarchia delle priorità delle misure, la continuazione di misure già in atto, il ruolo e le competenze dei singoli attori nonché il finanziamento (per poter valutare i costi derivati e la pianificazione delle risorse), che saranno definiti in un apposito piano di misure soltanto dopo l’approvazione della Strategia da parte del Consiglio federale.
Secondo i pareri pervenuti, sarebbe utile redigere un catalogo delle offerte attuali
(comprensivo della loro rispettiva valutazione).
Rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva Strategia nazionale dipendenze, agosto 2015