Progetti posto in consultazione e rapporto

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 215 pagine

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Le infrastrutture di ricerca internazionali offrono all’industria svizzera opportunità di mercato e di sviluppo delle proprie competenze. Ogni anno, con le infrastrutture attualmente in funzione vengono stipulati contratti per un volume complessivo di circa 100 milioni di franchi. Anche i lavori per la costruzione di nuove infrastrutture di ricerca internazionali generano importanti appalti per l’industria svizzera. Il promotore è lo Swiss Industry Liaison Office, sostenuto congiuntamente da PFL, PSI, Swissmem, Università di Ginevra e SEFRI.

Obiettivi

La partecipazione della Svizzera alle infrastrutture di ricerca internazionali dovrà garantire ai ricercatori la possibilità di accedere agli impianti di cui hanno bisogno e la cui realizzazione sul territorio nazionale non è opportuna o risulta impossibile. Ciò riguarda soprattutto le scienze naturali, ma sono presenti infrastrutture di ricerca internazionali anche nel campo delle scienze umane o ambientali. Queste attività contribuiscono allo sviluppo delle competenze tecnologiche e industriali in Svizzera.

Misure

La sempre maggiore complessità della ricerca fa aumentare il fabbisogno di infrastrutture di ricerca, anche internazionali. Monitorando gli sviluppi nel settore della ricerca, la Confederazione può determinare, con l’aiuto delle comunità scientifiche interessate, quali infrastrutture internazionali sono necessarie per migliorare la qualità delle prestazioni della ricerca svizzera. Questo monitoraggio, condotto mediante la Roadmap svizzera per le infrastrutture di ricerca, permette anche di valutare l’adeguatezza delle attuali partecipazioni e di proporre eventuali adeguamenti. L’edizione 2023 della Roadmap133 fornisce una panoramica delle infrastrutture di ricerca pianificate a livello nazionale e internazionale e considerate prioritarie dalle istituzioni responsabili e dal FNS. Le relative conclusioni sono esposte qui di seguito.

- Le attuali partecipazioni della Svizzera a infrastrutture di ricerca internazionali e

le misure di accompagnamento già attuate devono essere portate avanti nel periodo 2025–2028 (cfr. n. 2.11.2).

- L’accesso alle sorgenti di neutroni internazionali (ESS-ERIC, ILL) deve essere

organizzato in modo tale da soddisfare le esigenze delle comunità scientifiche interessate in Svizzera. Tuttavia, la situazione è cambiata rispetto a quanto indicato a questo proposito nel messaggio ERI 2021–2024.

- I costi supplementari per la costruzione dell’ESS-ERIC sono stati confermati, ma

il loro impatto sulla Svizzera è minore del previsto. Dei 165,8 milioni di franchi previsti dal credito d’impegno stanziato, 135 milioni dovrebbero essere sufficienti per finanziare i contributi della Svizzera fino al 2027 compreso. La fase operativa dell’ESS-ERIC, posticipata dal 2026 al 2028, sarà avviata con la messa in funzione di un numero inizialmente limitato di strumenti. Il finanziamento dei contributi per l’esercizio sarà sottoposto alle vostre Camere

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