Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/8: 20.490 n Iv. pa. Hurni. Industria farmaceutica e medicina. Maggiore trasparenza! · 22 pagine

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perfezionamento professionale» ed e «partecipazioni a progetti di ricerca» della minoranza I dovrebbero essere inserite nella proposta di maggioranza, poiché questi punti possono avere una grande influenza sulla prescrizione e sull’uso di agenti terapeutici. Inoltre, prio.swiss chiede una dichiarazione trasparente dei vantaggi pecuniari accordati dai laboratori agli studi medici.

Secondo VSVA, già soltanto rafforzare la trasparenza sulle eventuali partecipazioni in aziende rappresenterebbe un certo valore aggiunto. Propone un’attuazione pragmatica e suggerisce di rinunciare al capoverso 1 lettera b.

Due portatori di interesse, EKK e SPOG, commentano il progetto senza appoggiare o rifiutare in modo specifico alcuna proposta. EKK osserva che la regolamentazione proposta non si applica né all’industria farmaceutica né a quella dei dispositivi medici. L’obbligo di dichiarazione riguarda le persone che prescrivono, dispensano, usano o acquistano agenti terapeutici, in particolare medici e ospedali. Pertanto, è del parere che tale obbligo dovrebbe essere incluso nella LPMed con obblighi professionali stabiliti piuttosto che nella LATer. Osserva inoltre che le relazioni d’interesse vanno oltre le relazioni intrattenute con l’industria farmaceutica e dei dispositivi medici, e che dovrebbero essere registrate anche le relazioni intrattenute con le società di assicurazione, con i laboratori di analisi mediche e con le associazioni. SPOG considera condivisibile lo scopo dell’iniziativa – maggiore trasparenza e prevenzione dei conflitti di interesse – e osserva che un obbligo di dichiarazione supplementare a carico delle persone che emettono prescrizioni dovrebbe essere strutturato in modo da comportare un onere ragionevolmente contenuto, così da non compromettere in alcun caso l’assistenza sanitaria e la capacità di innovazione nel settore.

4.4 Altre osservazioni

Critica alle disposizioni penali

FMH e società cantonali mediche fanno presente che il diritto vigente prevede già sanzioni in caso di violazione delle prescrizioni in materia di trasparenza e integrità, tra cui multe, pene detentive fino a tre anni e altre misure come divieti di esercitare l’attività o la confisca degli utili illeciti. H+ critica la disposizione penale di cui all’articolo 87 capoverso 1 lettera i LATer, secondo la quale è punito con una multa fino a 50 000 franchi chiunque intenzionalmente viola l’obbligo di dichiarare le relazioni d’interesse. Sulla base di quanto esposto in precedenza, H+ è molto critica nei confronti di questa disposizione, che giudica insostenibile. Afferma inoltre che non è chiaro se un ospedale debba dichiarare le relazioni d’interesse solo per la persona giuridica oppure anche per le persone che impiega. Sarebbe necessario chiarire le responsabilità tra organizzazione e professionisti per sapere in che misura l’ospedale possa essere chiamato a rendere conto quando un professionista fornisce informazioni errate. In questo caso sarebbe indispensabile introdurre una clausola di esclusione di responsabilità. Intergenerika, scienceindustries e VIPS trovano sproporzionata la multa fino a 50 000 franchi.

Finanziamento di un eventuale registro

Inoltre, la proposta di attuazione non cita il finanziamento dei costi supplementari generati dall’adempimento dei nuovi requisiti regolatori. SecondoH+ non è affatto vero che i costi sarebbero già «inclusi nelle tariffe». Al contrario, diversi partecipanti alla consultazione ritengono che non soltanto le aziende dovrebbero occuparsi della compilazione di un eventuale registro, ma che sarebbe auspicabile anche un loro contributo al finanziamento dello stesso. Alcuni rappresentanti dei medici condividono la posizione del Consiglio degli Stati secondo cui l’obbligo di dichiarazione è oneroso e non è nell’interesse dei pazienti: la creazione e la gestione di una piattaforma vincolerebbero fondi pubblici senza apportare alcun beneficio per i pazienti. Considerata la rinuncia ad alcuni compiti da poco comunicata dall’UFSP e la procedura di consultazione in corso sul «pacchetto di sgravio 27», la proposta appare estremamente paradossale.

Adeguamento delle disposizioni di integrità ai dispositivi medici

Diversi partecipanti alla consultazione, tra cui VERDI, AG, economiesuisse e diversi portatori di interesse delle cerchie interessate criticano il fatto che l’estensione dell’OITAT ai dispositivi medici sia