art. 260 LEF
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Come norma- DTF 120 III 3604.02.1994Art. 260 LEF ; cessione di un credito dopo la chiusura del fallimento. Dopo la chiusura della procedura di fallimento, una cessione ai sensi dell' art. 260 LEF può unicamente aver luogo nei limiti previsti dall' art. 269 LEF .
- DTF 119 III 8129.09.1993Se la massa cede una pretesa nei confronti di un terzo che nel contempo è pure creditore, questi ha la legittimazione ad inoltrare reclamo adducendo che la cessione non è avvenuta in conformità della legge e delle relative ordinanze.
- DTF 118 III 5715.01.1992Art. 231 e art. 260 LEF . Fallimento secondo la procedura sommaria; rinuncia della massa a procedere contro un organo della fallita; cessione dei suoi diritti. La regolamentazione che regge la liquidazione sommaria di un fallimento non stabilisce in che modo la massa deve rinunc
- DTF 117 II 43227.08.1991Responsabilità degli organi di una società anonima. 1. L'azione di responsabilità esercitata dalla massa fallimentare di una società anonima in base all' art. 753 o 754 CO o, in suo luogo, da un creditore cessionario in virtù dell' art. 756 cpv. 2 CO , va considerata come un'azio
- DTF 116 III 9114.08.1990Ripartizione tra i creditori dello stesso gruppo delle somme riscosse in seguito a denuncia penale presentata da uno di essi contro il debitore. 1. La ripartizione tra i creditori delle somme riscosse costituisce un atto impugnabile con reclamo ai sensi dell' art. 17 LEF (consid.
- DTF 116 III 9628.06.1990Liquidazione di beni scoperti dopo la chiusura del fallimento ( art. 269 LEF ). Presupposti della liquidazione ai sensi dell' art. 269 LEF ; ricapitolazione della giurisprudenza (consid. 2). Perché non sia applicabile l' art. 269 LEF occorre che la maggioranza dei creditori legi
- DTF 115 III 6826.01.1989Impugnazione della graduatoria diretta contro un altro creditore ( art. 250 LEF ). L'interesse di un creditore a contestare, con un'impugnazione della graduatoria, la pretesa di un altro creditore non viene meno automaticamente laddove il creditore che agisce in giudizio sia stat
- DTF 115 III 7623.01.1989Art. 260 LEF . Ove siano state cedute pretese ai sensi dell' art. 260 LEF , non è consentito all'amministrazione del fallimento di cedere altri crediti (in virtù dell' art. 164 CO ) senza l'accordo dei creditori cedenti.
- DTF 114 III 2121.01.1988Inventario dei beni del fallito; art. 197 LEF . Le pretese invocate contro l'amministrazione del fallimento per atti da essa compiuti nell'esercizio delle sue funzioni non costituiscono, per loro natura, parte integrante della massa fallimentare. Esse non possono quindi essere is
- DTF 113 II 27715.09.1987Azione di responsabilità contro gli amministratori di una società. Effetti della cessione dei diritti litigiosi da parte della massa fallimentare. Il creditore cessionario che agisce in virtù dell' art. 260 LEF può far valere il danno diretto subito dalla società; egli può altres
- DTF 113 III 13515.09.19871. Art. 260 cpv. 1 LEF . Natura e condizioni della cessione di diritti litigiosi; ricapitolazione della giurisprudenza (consid. 3). 2. Art. 231 cpv. 2 LEF . Il passaggio dalla procedura sommaria alla procedura ordinaria di fallimento ha luogo solo al momento in cui il creditore c
- DTF 113 III 2015.01.1987Cessione di pretese della massa ( art. 260 LEF ). La cessione di una pretesa della massa a un creditore non viene automaticamente meno al momento in cui quest'ultimo è stato integralmente soddisfatto. Sino a che la decisione con cui è stata disposta la cessione non sia stata revo
- DTF 111 III 5626.11.19851. La realizzazione di un credito pignorato può avvenire con vendita all'asta se i creditori procedenti non ne domandano la cessione in pagamento. Le modalità relative al prezzo di aggiudicazione sono stabilite dall' art. 129 LEF (consid. 1). 2. Pagamento del prezzo di aggiudicaz
- DTF 111 II 18202.07.1985Azione di responsabilità contro gli amministratori di una società anonima. Effetti della cessione dei diritti litigiosi da parte della massa fallimentare ai creditori. I creditori cessionari dei diritti della massa agiscono, da un lato, in base all' art. 260 LEF , in virtù dei di
- DTF 111 III 4325.04.1985Relazione tra l' art. 188 CC e l' art. 288 LEF . Il creditore che ha rinunciato a far valere i propri diritti conformemente all' art. 188 CC su un bene attribuito, nella liquidazione del regime matrimoniale, alla moglie del debitore, non è più, in linea di principio, legittimato
- DTF 111 II 8105.03.1985Art. 756 cpv. 2 CO e art. 260 LEF . Portata della cessione dei diritti litigiosi ai fini della legittimazione attiva nell'azione di responsabilità. Al creditore ammesso definitivamente nella graduatoria e a cui la massa fallimentare ha ceduto il diritto di promuovere l'azione di
- DTF 109 Ia 503.05.1983Assistenza giudiziaria nella procedura civile. 1. Cognizione del Tribunale federale secondo l' art. 4 Cost. (consid. 1). Diritto del fallito all'assistenza giudiziaria (consid. 2); circostanze in cui deve ammettersi che egli si trova nel bisogno (consid. 3) e che la sua azione no
- DTF 109 III 3115.03.1983Art. 63 RUF . 1. Un credito considerato come riconosciuto in base all' art. 63 cpv. 2 RUF non può più essere trattato dall'amministrazione del fallimento quale credito litigioso, e ciò neppure laddove il relativo processo sia ancora formalmente pendente (consid. 4). 2. Se la mass
- DTF 109 III 2704.02.1983Art. 260 LEF : rinuncia del creditore cessionario al proprio credito ammesso nella graduatoria. Il diritto di agire in giudizio in virtù dell' art. 260 LEF è un diritto accessorio del credito ammesso nella graduatoria e segue la sorte di tale credito ai sensi dell' art. 170 CO .
- DTF 107 III 8402.10.1981Art. 242 LEF , 45 segg. RUF; procedura di rivendicazione. 1. L'amministrazione del fallimento decide dopo la scadenza del termine per l'insinuazione dei crediti sulle rivendicazioni della proprietà di beni detenuti dalla massa ( art. 242 cpv. 1 LEF e 45 RUF): ovvero essa contesta
- DTF 107 III 9119.06.1981Cessione dei diritti della massa ( art. 260 LEF ). 1. I cessionari dei diritti della massa fallimentare non sono tenuti ad agire quali litisconsorti. La costituzione di un litisconsorzio necessario non è imposto in tutti i casi dal diritto federale; essa può risultare anche dalla
- DTF 105 III 12208.11.1979Azione d'impugnazione della graduatoria, cartella ipotecaria, realizzazione di diritti derivanti da polizze d'assicurazione. 1. Il giudice adito con un'azione d'impugnazione della graduatoria non può esaminare se la graduatoria sia affetta da un vizio di forma (consid. 4). 2. Co
- DTF 105 Ia 24917.10.1979Art. 2 disp. trans. Cost. Obbligo della massa fallimentare di fornire garanzie. È compatibile con le norme del diritto federale che disciplinano la procedura del fallimento una disposizione cantonale che consente di esigere da una massa fallimentare garanzie per le spese processu
- DTF 105 III 7708.08.1979Fallimento, condizioni della vendita all'incanto, riserva della proprietà di una cosa venduta all'incanto Modo di procedere allorquando le condizioni di vendita all'incanto prevedono che l'aggiudicatario è tenuto a togliere mediante il pagamento di un certo importo la riserva del
- DTF 105 III 13505.04.1979Cessione ai sensi dell' art. 260 LEF . Il creditore cessionario ha, in base alla cessione, il diritto, ma non il dovere, di subentrare in luogo della massa in un processo di cui è parte il debitore fallito. Il diritto federale stabilisce soltanto che la partecipazione al processo
- DTF 103 III 828.04.1977Legittimazione al ricorso ( art. 19 LEF ); compensazione nel fallimento ( art. 213 LEF ); cessione di pretese litigiose della massa ai creditori che ne fanno domanda ( art. 260 LEF ). 1. Legittimazione al ricorso: a) dell'ufficio dei fallimenti quale amministrazione del falliment
- DTF 103 III 4617.03.1977Compensazione nel fallimento ( art. 213 LEF ) 1. Un credito ammesso in una graduatoria cresciuta in giudicato deve nuovamente essere giustificato se opposto in compensazione a una pretesa della massa fatta valere da creditori cessionari? (portata della graduatoria) (consid. 1).
- DTF 102 III 4905.07.1976Realizzazione di quote di comproprietà nel fallimento.
- DTF 102 III 7802.06.1976Sospensione della procedura per mancanza di attivi ( art. 230 LEF ). 1. Diritto di ricorrere dell'amministrazione del fallimento (consid. 1). 2. Diritto dell'amministratore del fallimento di prescindere dalla decisione del giudice che pronuncia la sospensione della liquidazione?
- DTF 102 III 2911.02.1976Art. 260 LEF . Il creditore subentrato in una pretesa della massa giusta l' art. 260 LEF è in diritto sia di rinunciare a far valere giudizialmente tale pretesa, sia di concludere con la controparte transazioni giudiziali o extragiudiziali; la validità di tali transazioni non è s
- DTF 101 II 32317.09.1975Fideiussione o promesso della prestazione di un terzo? 1. Art. 111 e 492 CO . Presidente e maggior azionista di una società che dichiara di voler rispondere personalmente di un debito della società risultante da un mutuo. Interpretazione della dichiarazione alla luce dell'insiem
- DTF 99 III 1227.04.1973Diritto dell'ufficio del fallimento di staggire dei beni. 1. La cessazione delle esecuzioni dirette contro il debitore conseguente all'apertura del fallimento ( art. 206 LEF ) priva di oggetto i processi di rivendicazione pendenti (consid. 1). 2. L'amministrazione del fallimento
- DTF 98 III 7111.12.1972Pignoramento delle pretese di cui la massa ha fatto cessione a dei creditori in applicazione dell' art. 260 LEF . Oggetto della cessione è solo il diritto di far valere giudizialmente le pretese litigiose della massa. Questo diritto costituisce un accessorio delle pretese del cre
- DTF 94 III 1727.03.1968Una persona sotto tutela, titolare di un credito di salario notificato nel fallimento del suo datore di lavoro, non può domandare essa stessa la cessione delle pretese della massa ( art. 260 LEF ) nè presentare reclamo contro il rifiuto o la revoca di una tale cessione, e ciò anc
- DTF 93 II 46105.12.19671. Accordo speciale che deroga al regolamento di gestione d'un fondo d'investimento, e in virtù del quale il sottoscrittore di un fondo autonomo in seno ad una serie acquista il diritto esclusivo di disporre di un appartamento che è proprietà di una società immobiliare le cui azi
- DTF 93 III 5916.10.1967Fallimento. Graduatoria. Cessione delle pretese litigiose. 1. Effetti della cessione fatta a due creditori, in virtù degli art. 260 LEF e 756 cpv. 2 CO, del credito fondato sull'azione di responsabilità contro un amministratore, che la massa del fallimento d'una società anonima r
- DTF 93 III 4507.09.1967Cessione di crediti per l'incasso ( art. 131 cpv. 2 LEF ). Il creditore pignorante cui è ceduto un credito del debitore per l'incasso, è legittimato a far valere tale credito a proprio nome. Indicazione del domicilio del creditore nella domanda d'esecuzione e nel precetto esecuti
- DTF 93 III 2305.04.1967Fallimento d'una banca. Vendita a trattative private d'un credito della massa. Competenze dell'amministrazione del fallimento (art. 36 cpv. 2 LB CR; art. 253 cpv. 2e256 cpv. 1 LEF) e diritti dei creditori (consid. 1). Quando un credito della massa è incontestato ed esigibile ma d
- DTF 92 III 5717.03.1966Pretesa derivante da unapromessa di liberare il debitore a'sensi dell' art. 175 CO , quale oggetto di una cessione giusta l' art. 260 LEF . 1. Una cessione giusta l' art. 260 LEF dev'essere interpretata secondo il suo vero senso, conformemente all' art. 18 CO (consid. 1). 2. La p
- DTF 90 III 8621.08.1964Di massima, il creditore del fallimento, la cui pretesa non è ammessa e per la quale è pendente un processo, ha nondimeno qualità per presentare reclamo - giusta gli art. 17 sgg. LEF - contro le decisioni degli organi del fallimento. Non ha però diritto di ricorrere contro la dec
- DTF 90 II 16423.06.1964Società anonima. 1. Diritto al pagamento dell'ammontare non versato delle azioni. Realizzazione di questo diritto nel fallimento della società ( art. 256 LEF ; art. 79 cpv. 2 RUF ). Diritti dell'aggiudicatario (consid. 1). 2. Alienazione di azioni nominative non interamente liber
- DTF 88 III 4229.03.19621. Portata della competenza del Tribunale federale di emanare ordinanze in virtù dell' art. 15 cpv. 2 LEF . 2. Quando un credito verso il fallito costituisce oggetto di un processo promosso già prima della dichiarazione del fallimento, non occorre iniziare una procedura di colloc
- DTF 87 III 1414.01.1961Rivendicazione di un terzo. Caso in cui, invocando l' art. 401 CO , un terzo rivendica in proprio un avere iscritto in banca a nome del fallito. Può essergli assegnato un termine per promuovere azione conformemente all' art. 242 cp . 2 LEF? Quali rimedi sono a disposizione del te
- DTF 86 III 15408.12.1960Responsabilità dei fondatori di una società anonima. Esercizio del diritto al risarcimento di danni cagionati alla società e subiti indirettamente dagli azionisti e creditori. Art. 756 cp . 2 CO, 260 LEF. 1. Designazione delle parti in caso di cessione delle pretese della massa f
- DTF 86 III 12422.09.19601. Quali sono le decisioni impugnabili mediante ricorso al Tribunale federale secondo l' art. 19 LEF ? (consid. 1). 2. Competenza dell'amministrazione del fallimento per interporre ricorso (consid. 2). 3. Con riserva delle prescrizioni concernenti l'accertamento del passivo (grad
- DTF 86 III 10616.05.1960Esercizio, nel fallimento dell'acquirente, di un diritto di ricupera annotato nel registro fondiario. Autorizzazione del trapasso da parte dell'amministrazione del fallimento. Un siffatto atto giuridico dell'amministrazione del fallimento, che agisce in vece del debitore, non può
- DTF 86 III 2022.01.1960Procedura di fallimento. Art. 63 RUF : annotazione pro memoria, nella graduatoria, di crediti litigiosi che costituiscono oggetto di un processo; il reclamo per violazione di questo disposto dev'essere presentato nel termine di 10 giorni dalla comunicazione del deposito della gra
- DTF 85 I 12126.06.1959Imposta per la difesa nazionale. 1. Quando il fisco fa valere una pretesa a titolo d'imposta per la difesa nazionale nel fallimento di un contribuente e per il periodo posteriore all'apertura del fallimento, occorre agire per la via della procedura fiscale (art. 99 sgg. e 106 sgg
- DTF 84 III 10509.09.1958Concordato con abbandono dell'attivo. I crediti garantiti da pegno immobiliare non sono compresi nel concordato nel senso dell' art. 316 a cp . 2 LEF, cosicchè i loro titolari possono escutere la massa in via di realizzazione del pegno (art. 316 d cp. 2, seconda frase LEF).
- DTF 84 III 4018.04.1958Cessione delle pretese alle quali rinuncia la massa dei creditori ( art. 260 LEF ). La cessione deve essere revocata quando la pretesa ceduta é stata riconosciuta dal terzo debitore (per esempio mediante pagamento) dopo la cessione, ma prima che il cessionario abbia adottato misu