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Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 62 pagine

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Illustrazione 4: Vision e obiettivi prioritari del PNA

Sistema di obiettivi Il Programma nazionale Alcol si fonda su un sistema di obiettivi che con-

templa sette obiettivi prioritari corredati dai rispettivi sottobiettivi.

Obiettivo prioritario A Società, politica ed economia sono sensibili alla particolare vulnerabilità di bambini e Tutela efficace della gio- adolescenti alle bevande alcoliche e sostengono le misure a tutela della gioventù.

ventù

A1 Il Programma nazionale Alcol attribuisce particolare importanza alla problematica del consumo di alcol tra bambini, adolescenti e giovani adulti.

A2 L’opinione pubblica (società, politica ed economia) è consapevole delle conseguenze negative legate al consumo di alcol tra i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti.

A3 L’ambiente familiare e sociale incoraggia i bambini e i giovani ad astenersi dal consumo di bevande alcoliche.

Obiettivo prioritario B La popolazione è consapevole delle conseguenze negative del consumo di alcol e Sensibilizzazione della sostiene le misure atte a ridurlo.

popolazione

B1 L’opinione pubblica è consapevole delle conseguenze negative del consumo di alcol e appoggia gli obiettivi del PNA.

B2 La popolazione e le autorità sostengono le persone toccate dai problemi legati all’alcol. B3 La pressione sociale al consumo di alcol negli eventi sociali (feste di famiglia, eventi aziendali, servizio militare o altro) è calata fortemente. Ogni qualvolta è possibile vengono messe a disposizione bevande analcoliche invitanti.

B4 Le conoscenze necessarie per una politica efficace in materia di alcol, ottenute dalla ricerca, dalla scienza e dalla prassi, sono disponibili e vengono comunicate e applicate in funzione dei target (evidence-based policy).

Obiettivo prioritario C Il consumo problematico (binge drinking, consumo cronico o inadeguato alla

Riduzione del consumo situazione) è stato ridotto.

problematico

C1 La società considera problematico il consumo di alcol da parte di bambini (meno di 16 anni).

C2 Il consumo di bevande alcoliche negli adolescenti e nei giovani adulti di età compresa tra 18 e 25 anni è nettamente diminuito.

C3 Il consumo di alcol tra gli anziani è a basso rischio. La quota di anziani con un consumo problematico di bevande alcoliche è in calo.

C4 Le donne in gravidanza o che allattano si astengono dal consumare bevande alcoliche; i partner incoraggiano e sostengono questa scelta.

C5 Il fenomeno del binge drinking è diminuito fortemente in tutte le fasce di età, in particolare negli adolescenti e nei giovani adulti.

C6 In tutte le fasce di età, in particolare nelle persone con oltre 35 anni, il consumo cronico ha fatto segnare un forte calo.

C7 Il consumo problematico viene individuato precocemente e vengono avviati i provvedimenti del caso.

PNA 2008 – 2012