Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/48: Legge federale sulle professioni in ambito sanitario (Legge sulle professioni sanitarie, LPSan) · 104 pagine
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si verranno a creare nel passaggio dalla LSUP alla LPSU, fattore di grande importanza in ragione del fatto che in tale ambito non sono previsti esami federali.
VS accoglie positivamente la volontà della Confederazione di sorvegliare in maniera più accurata le formazioni nel settore della sanità. ZG saluta con favore il disciplinamento delle nuove formazioni presso le scuole universitarie professionali e – nell'ambito di tali formazioni – l'istituzione dell'obbligo di autorizzazione all'esercizio della professione per i diplomati. I profili di competenze godranno così di una maggiore trasparenza. NE plaude alla sinergia tra politica della formazione e politica sanitaria alla base della LPSan.
BE, BS, LU e NE sottolineano l'importanza della sicurezza dei pazienti e della qualità dell'assistenza. LU, JU, VD e ZH sottolineano l'importanza della protezione dei pazienti e della garanzia di qualità della formazione. Quest'ultimo aspetto è particolarmente importante anche per TI.
JU, SG e ZH concordano sulla necessità di una regolamentazione uniforme dell'esercizio delle professioni sanitarie. AG, BL, GL, GR, LU, OW, SO, VS e la CDS salutano con favore da un lato l'unificazione della procedura di autorizzazione, degli obblighi professionali e del diritto disciplinare, e dall'altro l'uniformazione dei requisiti alla base della formazione offerta. Anche SZ accoglie con favore l'idea di unificare le procedure di autorizzazione e gli obblighi professionali/il diritto disciplinare. Si dichiara tuttavia contrariato del fatto che tale disciplinamento non coinvolga in un unico testo tutte le professioni sanitarie (comprese quindi le professioni mediche e psicologiche). Ciò semplificherebbe l'esecuzione della legge.
AI accoglie favorevolmente il disciplinamento a livello nazionale delle professioni elencate nell'articolo 2 dell'AP-LPSan. Considera tuttavia l'unificazione della procedura di autorizzazione un'ingerenza nell'autonomia dei Cantoni e si dichiara contrario all'ampliamento della legge ad altre professioni.
VD esprime soddisfazione per il fatto che la concessione dell'autorizzazione e l'attività di vigilanza rimangano di competenza dei Cantoni, che possono così continuare a fissare autonomamente i necessari emolumenti. VD non intravede nella LPSan nessun carico amministrativo supplementare per il Cantone. Anche UR è dello stesso parere.
SG critica l'avamprogetto in quanto eccessivamente incentrato sulla formazione. Dal punto di vista della protezione dei pazienti l’elemento centrale della legge dovrebbe essere la questione di individuare non tanto i cicli di formazione che necessitano di un'autorizzazione, quanto le attività praticate ai pazienti da sottoporre all'obbligo di autorizzazione. L'avamprogetto andrebbe pertanto riformulato tenendo in considerazione tutte le professioni attinenti alla prassi sanitaria. Il testo di legge non dovrebbe incentrarsi sulla qualità scientifica della formazione ma sulla garanzia di qualità della pratica sanitaria intesa nell'ottica della massima protezione dei pazienti. Secondo SG la legge dovrebbe includere, da questo punto di vista, anche le seguenti professioni sanitarie:
osteopata; droghiere; psicologo clinico, odontotecnico; igienista dentale; ottico; podologo; terapeuta della medicina alternativa e complementare; logopedista; massaggiatore medicale; soccorritore. SG propone che la LPSan stabilisca, per ogni gruppo professionale, i relativi attestati di capacità da esibire (ad es. gli attestati richiesti dalla CRS o dall'UFFT/SEFRI). SG chiede inoltre di definire e delimitare le attività che necessitano di un'autorizzazione rispetto a quelle per le quali l'autorizzazione non è prevista.
SO avrebbe preferito che la regolamentazione delle competenze e dell'esercizio della professione fossero disciplinate in un unico testo valido per le professioni sanitarie conseguite a tutti i livelli: dal secondario II al terziario A e B; comprende tuttavia i motivi di sistematica che ostacolano tale soluzione. SG è dello stesso avviso.
Anche GR vede la necessità di una regolamentazione uniforme a livello nazionale per tutte le professioni di polizia sanitaria, comprese quelle non previste nei cicli di studio delle scuole universitarie professionali.
Partiti
PVL e PPD accolgono favorevolmente l'avamprogetto. PS esprime soddisfazione per la realizzazione di un avamprogetto di legge sulle professioni sanitarie. Sottolinea inoltre che per avere una buona assistenza sanitaria sono necessari livelli di formazione e di professionalità qualitativamente elevati. PBD,