Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine

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Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia

nel quadro di misure internazionali di politica climatica differenti e che pertanto è necessario effettuare una verifica periodica. Nemmeno il Cantone di Vaud desidera assumere una posizione chiara e ribadisce che la portata dell’esenzione dovrebbe essere determinata in considerazione delle particolarità del settore e dell’onere fisca- le relativo.

Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) nonché i Cantoni GE, NE, SO, e TG sono favorevoli a una regolamentazione che, analogamente alla prassi attuale, prevede una cerchia di imprese esentate. Il Cantone TG ritiene che questa soluzione sia quella più facile da attuare sul piano politico. Secondo il Cantone GE è importan- te prevedere provvedimenti per i casi di rigore. Il Cantone SO desidera attendere i risultati delle esperienze raccolte con l’attuazione dell’iniziativa parlamentare 12.400 prima di riflettere su allentamenti e inasprimenti delle deroghe.

La CGCA e i Cantoni che aderiscono al suo parere (GR, UR, VS) nonché i Cantoni AG, AR, BE, BS, NW, TI, ZG e ZH si esprimono a favore di una prassi d’esenzione più restrittiva rispetto a quella attuale (riferimento all’iniziativa parlamentare 12.400). Ciò è motivato dal fatto che un’estensione delle deroghe diminuirebbe l’effetto di incentivazione e aumenterebbe l’onere delle imprese non esonerate. Anche il Cantone NW preferisce deroghe più restrittive. La cerchia delle imprese esentate dovreb- be essere di dimensioni da non generare svantaggi concorrenziali internazionali. Le esenzioni non dovrebbero produrre in nessun caso vantaggi nel mercato interno.

L’Unione delle città svizzere e la città di Zurigo caldeggiano una regolamentazione più restrittiva. Diversamente la tassa sull’energia perderebbe il suo effetto di incentivazione o tutte le imprese non esonerate dovrebbero sopportare un onere fiscale maggiore. Inoltre occorrerebbe provvedere affinché le imprese esentate siano esclu- se dalla ridistribuzione.

I Cantoni AI e GL approvano un’estensione della cerchia delle imprese esentate. Da un lato, sostengono che occorrerebbe evitare che, a seguito della tassa sull’energia, le imprese nazionali debbano sopportare un carico fiscale maggiore rispetto ai loro principali partner commerciali esteri con tributi equiparabili. D’altro lato, chiedono che anche le piccole e medie imprese siano esentate dalla tassa sull’energia.

In merito alla questione concernente la controprestazione delle imprese aventi diritto al rimborso, le conferenze CDCF, EnDK, CGCA nonché tutti i Cantoni, le associa- zioni mantello delle città e delle regioni di montagna e la città di Zurigo accolgono all’unanimità le convenzioni sugli obiettivi con obbligo di investimento. La CDCF e la EnDK evidenziano che l’obbligo di investire in misure di efficienza energetica compensa una parte dell’effetto perduto e frena l’incentivo di consumare maggiore energia e di emettere più CO delle imprese con un consumo energetico situato in

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prossimità dei limiti stabiliti per il rimborso. La CGCA e il Cantone TI aggiungono che le imprese con un elevato consumo energetico che già soddisfano elevati standard di efficienza energetica e il cui incremento dell’efficienza energetica sarebbe legato a ingenti costi, dovrebbero poter beneficiare di una soluzione che prevede certificati o di un’esenzione integrale. Il Cantone GE sostiene l’obbligo di investire in misure di efficienza energetica a condizione che la tassa sull’energia venga integral- mente rimborsata.