Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/14: 11.418 Iv.pa. LAMal. Maggiore autonomia per il personale sanitario · 142 pagine
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charge de l'assurance obligatoire des soins n'est, à notre avis, pas acceptable dans la mesure où elle est en contradiction avec les efforts entrepris pour juguler les coûts de la santé.
Dans ce contexte il y a lieu de relever les deux propositions de la minorité, à savoir :
• le maintien de la prescription médicale (après consultation du personnel infirmier) pour les prestations de soins aigus et les soins de transition nécessaires à la suite d'un séjour hospitalier (minorité Cassis, Bortoluzzi, de Courten, Moret, Stolz),
• l'obligation pour le personnel soignant indépendant de conclure un contrat d'admission avec les assureurs (un ou plusieurs) pour pouvoir bénéficier d'une prise en charge de leurs honoraires par I'AOS (minorité Bortoluzzi, de Courten, Parmelin), qui dénotent une volonté de maîtrise des coûts que le Groupe Mutuel soutient pleinement.
Dès lors, une solution orientée exclusivement vers l'organisation des soins n'est pas satisfaisante dans le cadre de l'assurance obligatoire des soins, dont un des volets majeurs est la maîtrise des coûts. Enfin, compte tenu des droits accordés au personnel soignant, il y a lieu de s'interroger sur la possibilité pour les autres acteurs du domaine paramédical de réclamer à l'avenir des droits similaires.
Considérant ces arguments, le Groupe Mutuel ne peut pas se rallier au projet en tant que tel et se prononce pour le maintien du système en vigueur, à savoir la prise en charge des soins ambulatoires uniquement sur la base d'une prescription médicale.
L’OMCT condivide gli obiettivi generali di questa modifica legislativa, che mira a valoriz- omct zare e rendere più attrattiva la professione dell’infermiere, anche in vista delle sfide future della sanità.
In un contesto socio-sanitario che deve far fonte all’aumento delle malattie croniche,
dovute anche al progressivo innalzamento dell’età della popolazione, una riorganizzazione dei ruoli e delle competenze del personale sanitario per aumentane l’efficacia appare opportuna.
Il fatto di rinunciare, per determinate prestazioni sanitarie, alla prescrizione medica,
dando agli infermieri un accesso diretto al paziente, significa da una parte responsabilizzarli e dall’altra sgravare i medici da un onere spesso (soltanto) burocratico non indifferente.
Ne deriva una migliore suddivisione delle competenze e una gestione più snella dei dossier.
Occorre tuttavia essere coscienti che questa riforma mette in campo grosse problematiche, che non sono da sottovalutare.
Si tratta in particolare :
Del rischio concreto di aumento dei costi sanitari se non si implementa un sistema di controllo efficace sull’adeguatezza delle cure fornite dal personale infermieristico. A questo proposito il progetto è lacunoso e rappresenta un pericoloso salto nel vuoto.
Del rischio di peggioramento del flusso di informazioni infermiere-medico (già oggi spesso problematico), se non si definiscono sistemi gerarchici di collaborazione; occorre assolutamente evitare, nell’interesse dei pazienti, che le due categorie lavorino a compartimenti stagni. A questo proposito si potrebbero sollecitare regolari incontri fra gli ordini e le categorie professionali coinvolte per definire il miglior sistema di coordinamento delle cure.
Del rischio che non vi sia chiarezza sulle responsabilità (chi è responsabile di cosa) se non si provvede a definirlo chiaramente nella legge.
Non bisogna inoltre dimenticare che la nuova figura professionale sarà sicuramente attrattiva anche per i professionisti dell’UE che aumenteranno ulteriormente.
Vi saranno pertanto nuove difficoltà dal profilo della vigilanza e della sicurezza dei pazienti che andranno ad aggiungersi, per quanto concerne il nostro Cantone, a una situazione già problematica. Dall’introduzione della libera circolazione nel 2002 l’Ufficio di sanità ha dovuto far fronte a un aumento esponenziale delle richieste di autorizzazione degli operatori sanitari attivi sul territorio, che ha messo a dura prova le risorse cantonali determinando una situazione non sempre di facile gestione.
Prima di procedere ai commenti articolo per articolo ci permettiamo di esprimere una critica sulla tempistica della proposta in esame, che a nostro avviso non doveva essere