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Consultazione 2015/55: Strategia delle Svizzera per le specie esotiche invasive · 80 pagine
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Strategia per le specie esotiche invasive Bozza
A4 Commenti allo schema di classificazione
Criteri di classificazione Nell’ambito dell’elaborazione della strategia per le specie esotiche invasive e in vista di eventuali adeguamenti delle basi giuridiche sono stati organizzati tre seminari con diversi partecipanti (rappresentanti degli uffici federali direttamente interessati, esperti, rappresentanti di conferenze cantonali). In vista di una classificazione in ordine di priorità sono stati identificati essenzialmente tre criteri per valutare e classificare le specie esotiche invasive:
Nocività: il criterio della nocività designa il danno prevedibile, che una specie
può causare all’uomo, agli animali o all’ambiente. Il danno comprende quindi anche i costi addossati ai singoli o a una collettività, ad esempio in seguito a danni alla salute umana o animale, a lavori di manutenzione e riparazione o alla perdita di basi vitali naturali.
Diffusione: questo criterio descrive da un lato la diffusione di una specie, ossia
la sua presenza territoriale attuale e dall’altro la sua capacità di diffondersi ulteriormente, ossia la dinamica migratoria della specie. Quest’ultima dipende da grandezze ecologiche relative alla popolazione, ad esempio il genere e il tasso di riproduzione, la presenza di vettori e percorsi di diffusione o di habitat potenzialmente colonizzabili.
Prospettive di lotta: il criterio delle prospettive di lotta designa la disponibilità e
l’efficacia dei metodi di lotta, tenendo conto degli effetti su organismi non bersaglio e sull’ambiente, delle possibilità di ricomparsa e reintroduzione dopo l’attuazione della misure nonché di eventuali cambiamento locali.
Tenendo conto dei tre criteri descritti sopra, le specie devono essere classificate in ordine di priorità e attribuite alla opzioni d’intervento illustrate nella figura 1-3. Ne risultano cinque classi distinte, che rispondono in modo più adeguato alla situazione specifica per quanto riguarda il bisogno di misure e gli obiettivi (cfr. tab. 2 al cap. 3.1). Questa classificazione in ordine di priorità richiede un modello decisionale dinamico, che deve essere elaborato nell’ambito dell’attuazione della strategia (cfr. misura 1.4.1). La classificazione differenziata delle specie esotiche invasive è essenziale per poter definire, classificare in ordine di priorità e – in caso di rivalutazione della situazione – adeguare le misure di prevenzione e di lotta specifiche per ogni specie.