Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/74: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero dello scambio di note tra la Svizzera e l'UE concernente il recepimento della direttiva (UE) 2017/853 che modifica la direttiva UE sulle armi; (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 84 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla direttiva sulle armi

4.15 Turgovia

In base a un calcolo prudenziale, queste nuove norme interesseranno circa un quinto delle 35 500 armi registrate nel Cantone di Turgovia, ossia quelle vietate in base al progetto di legge8. Ipotizzando di impiegare dieci minuti per ciascuna registrazione, ne derivano 600 ore o 71 giorni di lavoro. Non sono incluse nel calcolo le armi da fuoco non dichiarate ma possedute legalmente, che in futuro sarebbero vietate. Tenuto conto del numero di armi d’ordinanza fino a oggi fabbricate e ipotizzando che la metà dei relativi possessori dichiarino a posteriori armi e caricatori, si deve presumere che in tutta la Svizzera saranno istruite 500 000 procedure di registrazione e di conferma. Disaggregando il dato per il Cantone di Turgovia in base a un calcolo proporzionale, la mera opera di registrazione riguarderebbe circa 16 000 armi. Se poi per ciascuna procedura di registrazione o conferma si considera una finestra temporale di dieci minuti, ne deriverebbe per il competente ufficio un carico di lavoro di circa 2 700 ore o 314 giorni. In questi dieci minuti non sono inclusi eventuali accertamenti e verifiche circa l’effettiva legittimazione di un dichiarante al possesso di armi. Non è compreso nel calcolo nemmeno il tempo necessario per mettere in atto i provvedimenti amministrativi richiesti in caso di decisione negativa e per la gestione del magazzino delle armi da fuoco confiscate. Il presente progetto di legge comporterebbe in sintesi maggiori oneri permanenti per il Cantone di Turgovia in misura pari almeno al 25 per cento, con conseguente aumento dell’organico.

4.16 Uri

Ripercussioni in termini di personale

Nella polizia cantonale di Uri, il servizio «Armi ed esplosivi» dispone di un posto al 70 per cento. Da una stima sistematica delle risorse umane necessarie in caso di recepimento della direttiva UE modificata si evince che in futuro per le attività ricorrenti (autorizzazioni, registrazioni, controlli ecc.) occorrerà un aumento di circa l’80 per cento. Ne consegue un valore più che raddoppiato rispetto al carico di lavoro finora sostenuto nel settore della legislazione sulle armi. Inoltre si devono mettere in conto notevoli oneri una tantum per le registrazioni nuove e a posteriori.

Per stimare il fabbisogno di risorse è stato necessario formulare ipotesi, dato che ad oggi nemmeno gli esperti hanno le idee chiare su molti aspetti. Ad esempio non è chiaro chi debba essere considerato collezionista d’armi, ovvero chi possa essere riconosciuto come collezionista e come si possa controllare l’attività collezionistica. Non è chiaro nemmeno come si possa ottenere un’attestazione della pratica del tiro senza appartenere a una società. Gli effettivi oneri aggiuntivi potranno essere quantificati definitivamente solo quando il gruppo di

8 Il Cantone di Turgovia ritiene che, tra l’altro, anche armi già registrate richiedano nuove autorizzazioni (cfr. però art. 42b cpv. 2 lett. a dell’avamprogetto).