Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/6: Progetto relativo al limite di spesa 2020-2023 per l'esercizio, la manutenzione e la sistemazione intesa come interventi di adeguamento delle strade nazionali nonché alle grandi opere sulla rete e alla fase di potenziamento 2019 incluso il relativo credito d'impegno · 96 pagine

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Fase Descrizione

sottoposto a iter autorizzativo.

Realizzazione Il progetto viene realizzato.

Esecuzione dei lavori manutentivi

Considerato l’intenso utilizzo delle strade nazionali e l’impatto economico delle code, la strategia UPlaNS intende limitare il numero di cantieri e i disagi alla circolazione procedendo per singoli tratti. Per ogni tratto in manutenzione è quindi elaborato un progetto comprendente tutti i lavori di risanamento e ampliamento necessari nonché le misure di messa a norma relative a corsie, manufatti e impianti elettromeccanici. In questo modo gli interventi sono realizzati simultaneamente e i disagi concentrati nello spazio e nel tempo.

Per l’esecuzione dei lavori valgono inoltre le seguenti regole:

− i tratti sottoposti a manutenzione hanno una lunghezza massima di 15 chilome-

tri con cantiere mobile, ovvero massimo 3-5 chilometri di strada con disagi alla circolazione;

− i tratti interessati non necessitano di interventi strutturali per i successivi 15

anni;

− i grandi cantieri vanno intervallati da minimo 30 chilometri di strada libera;

− nella pianificazione e durante lo svolgimento del cantiere va ridotta al minimo

la durata dei lavori e dei disagi;

− le corsie vanno chiuse unicamente al di fuori delle ore di punta;

− per accelerare i lavori vanno adottati sistemi incentivanti, ad esempio bonus-

malus in ragione della durata del cantiere;

− va evitato lo spostamento dei flussi di traffico sulla rete secondaria (principio

di autosufficienza delle strade nazionali).

L’accorpamento dei lavori fa sì che non sia sempre possibile risanare i singoli elementi viari al momento più opportuno, anche in considerazione dei diversi cicli di vita. Le esperienze maturate mostrano che la manutenzione ottimale dovrebbe essere eseguita in media ogni 15 anni, ovvero al termine del ciclo di vita degli elementi meno durevoli (pavimentazioni e impianti elettromeccanici). Ne consegue che, per sfruttare al meglio il ciclo di vita delle altre strutture, va osservata una maggiore durata di servizio evitando di modificare le tempistiche d’intervento (cfr. sotto) incorrendo in spese aggiuntive (ad es. per il mancato esaurimento del ciclo di vita o l’attuazione di misure temporanee).

Manutenzione ordinaria

La manutenzione ordinaria mira principalmente a garantire l’operatività e la sicurezza delle strade, ma contribuisce anche alla conservazione del patrimonio infrastrutturale con piccoli lavori strutturali fino a 50 000 franchi. La continua manutenzione e riparazione di guasti di lieve entità è infatti fondamentale per prolungare la durabilità degli impianti.

L’articolo 49a capoverso 2 LSN stabilisce che la manutenzione ordinaria è svolta dai Cantoni per conto della Confederazione. I servizi forniti dalle 11 Unità territoriali create a tale scopo sono regolati mediante contratti di prestazione.