Progetti posto in consultazione e rapporto
Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 215 pagine
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Riorganizzazione del SIB
Sono state effettuate diverse valutazioni in merito alla riorganizzazione del SIB, decisa nel quadro del Messaggio ERI 2021–2024, e sono state esaminate in maniera approfondita diverse opzioni. L’eventuale riorganizzazione presuppone che l’offerta del SIB possa essere organizzata in maniera più efficace ed efficiente. La prima opzione prevede il mantenimento dello status quo, associato alla ridefinizione e all’ottimizzazione dei compiti dell’istituto. La seconda opzione prevede invece che il SIB venga integrato nel settore dei PF. Dall’analisi di questa seconda opzione è emerso che, in primo luogo, l’integrazione dovrebbe avvenire all’interno di una struttura già esistente, senza creare un nuovo istituto di ricerca nel settore dei PF e, in secondo luogo, che sarà necessario sfruttare al massimo il know how già presente nel settore dei PF. Poiché non è stato possibile concludere le discussioni sull’eventuale riorganizzazione del SIB entro i tempi previsti, per il periodo 2025–2028 l’istituto presenterà una domanda in base alla sua struttura attuale e seguirà la procedura ordinaria. La decisione in merito alla riorganizzazione dovrà essere presa in base ai risultati di ulteriori accertamenti durante il periodo ERI 2025– 2028 in vista dell’attuazione nel periodo successivo (2029–2032), anche alla luce della Strategia nazionale sui dati di ricerca (cfr. n. 1.3.3 sul tema della digitalizzazione).
Rinunce e proroghe
Gli obiettivi prioritari hanno comportato la cessazione del sostegno alla Fondation Jean Monnet pour l’Europe (FJME) a partire dal 2025 (cfr. Messaggio ERI 2021–2024). I due istituti di ricerca SVRI e IOR hanno ottenuto una proroga del finanziamento fino al 2022 secondo l’articolo 15 LPRI nonostante alla fine del periodo 2017–2020 fosse prevista la decisione di phasing out. Nel caso dell’IOR la proroga di due anni intende consentire all’istituto di esaminare la propria riorganizzazione con l’IRB. Per quanto riguarda lo SVRI, con la proroga fino al 2022 si voleva permettere all’istituto di presentare un nuovo assetto istituzionale basato su una convenzione con le scuole universitarie interessate. Malgrado ciò, non è stato possibile trovare una soluzione valida. Nel contesto della pandemia di COVID-19, alla luce del potenziale di ricerca dello SVRI per la strategia vaccinale è stata accordata un’ulteriore proroga di due anni fino alla fine del periodo ERI 2021–2024.
Analisi nell’ambito del Messaggio ERI 2021–2024 e dei postulati 20.3927 e 20.3462
L’analisi dei sussidi federali e delle basi legali pertinenti (LPSU e LPRI) è giunta alla conclusione che non è prevista alcuna modifica legislativa per quanto riguarda il sostegno alle strutture di ricerca d’importanza nazionale della categoria b (istituzioni di ricerca).