Progetti posto in consultazione e rapporto

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 215 pagine

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L’elaborazione di strategie di protezione integrate per le infrastrutture critiche ha permesso di porre le basi per una migliore resilienza.

Conformemente alla decisione del Consiglio federale sulla gestione del rischio sismico, l’UFPP ha partecipato all’elaborazione del modello svizzero del rischio sismico sviluppato dal Servizio Sismico Svizzero (SED) e ha elaborato sotto la propria responsabilità il «Manuale per la valutazione degli edifici dopo un terremoto».

I lavori per l’implementazione della protezione NBC hanno riguardato la rilevazione della presenza di armi chimiche, la caratterizzazione di microrganismi altamente patogeni, lo sviluppo di strategie terapeutiche, le ricerche di criminalistica nucleare e la protezione CBRNE per le infrastrutture critiche.

Nel settore delle costruzioni di protezione (rifugi per la popolazione, impianti di protezione per gli organi di condotta e le unità di protezione civile) ci si è concentrati sulle innovazioni digitali, in particolare sull’integrazione del metodo BIM (Building Information Modeling) per il risanamento degli impianti di protezione. Inoltre, sono state gettate le basi per lo scambio automatizzato dei dati (linked data) relativi alle costruzioni di protezione tra i Cantoni e la Confederazione. Le applicazioni dell’Internet delle cose possono essere utilizzate anche negli impianti di protezione, ad esempio per monitorare la temperatura e l’umidità.

Grazie all’istituzione di uno standard minimo per le TIC è stato possibile aiutare i gestori dei beni culturali e fornire loro istruzioni specifiche per migliorare la propria resilienza TIC. Nel settore della pianificazione d’emergenza, la protezione dei beni culturali ha elaborato strategie, piani attuativi e prodotti concreti che agevolano i Cantoni nelle attività di pianificazione preventiva.

Nell’ambito dei sistemi di comunicazione sicura è particolarmente importante guardare al futuro in un’ottica strategica. Per questo è stata effettuata una verifica e sono stati fissati nuovi ordini di priorità per armonizzare i progetti e gestirli all’interno di una strategia complessiva. Su questa base è stato possibile iniziare le attività concernenti il Sistema nazionale per lo scambio di dati sicuro (SSDS). Inoltre, i futuri canali di allarme e di informazione sono stati analizzati all’interno di diversi studi e parzialmente integrati nella strategia multicanale e sono stati avviati i lavori per la stesura degli appositi messaggi indirizzati al Consiglio federale.

DFAE DPDU / DSI: nel settore della politica di sicurezza e di pace nonché dei buoni uffici è stata dedicata un’attenzione particolare alle sfide del lavoro nelle zone di conflitto e all’individuazione di opportunità per gestire i conflitti. Sono stati quindi commissionati studi sulle dinamiche nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa e sulla presenza internazionale in Afghanistan. Un altro tema prioritario è stato quello delle opportunità offerte dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie nel settore della politica di sicurezza