4 Contabilizzazione dell’imposta precedente (metodo dei tre vasi)
Info IVA per settore 15 · Regolamentazione forfettaria della deduzione dell'imposta precedente…
In vigore · Stato dal 25 marzo 2026
AFC · Info IVA settore 15 · n. 4 · Italiano
L’imposta precedente gravante prestazioni che non rientrano nella regolamentazione forfettaria (commercio in metalli preziosi, locazione, affitto o alienazione di immobili, attività extrasettoriali di cui alla cifra 3) e l’imposta precedente la cui deducibilità è determinata applicando il forfait bancario vanno allibrate separatamente nella contabilità.
Per poter indicare correttamente la deduzione dell’imposta precedente nel rendiconto IVA, è indispensabile che le banche attribuiscano gli importi d’imposta precedente in base al metodo dei tre vasi. La suddivisione in tre categorie (vasi) va effettuata nel modo seguente:
Vaso A: | imposte precedenti deducibili in relazione a prestazioni non rientranti nella regolamentazione forfettaria ma attribuibili al settore imponibile o esente dall’imposta. Si tratta in concreto di imposte precedenti
Simili imposte precedenti possono essere dedotte integralmente nei rendiconti IVA, purché siano adempiute le condizioni conformemente all’articolo 28 LIVA. Altrimenti, vanno lasciate sui conti materiali corrispondenti o contabilizzate nel vaso B. |
Vaso B: | imposte precedenti non deducibili in relazione a prestazioni non rientranti nella regolamentazione forfettaria ma attribuibili ad attività escluse dall’imposta. Si tratta in concreto di imposte precedenti
Simili imposte precedenti non possono essere dedotte nei rendiconti IVA. |
Vaso C: | altre imposte precedenti rientranti nella regolamentazione forfettaria. Fatte salve le eccezioni menzionate qui appresso, tutte le imposte precedenti non attribuibili al vaso A o B vanno contabilizzate nel vaso C. |
[Illustrazione: nell’originale] | L’info IVA Deduzione dell’imposta precedente contiene ulteriori dettagli sul metodo dei tre vasi. |