3.1 Guida decisionale IVA alla fine dell’esercizio contabile

Info IVA 16 · Contabilità e fatturazione

In vigore · Stato dal 28 gennaio 2026

AFC · Info IVA 16 · n. 3.1 · Italiano

Spiegazione:
La presente lista di controllo è destinata al contribuente quale ausilio per l’allestimento della documentazione contabile. È generica e non tratta quindi le peculiarità delle singole tipologie di impresa (→ cifra 1.10).

Domande:
È stata effettuata una riconciliazione delle cifre d’affari?

L’articolo 128 capoverso 2 OIVA definisce più precisamente quali sono i requisiti che la riconciliazione deve soddisfare. Dalla riconciliazione delle cifre d’affari deve risultare come si sia raggiunta la concordanza tra la dichiarazione per il periodo fiscale e la chiusura di fine anno, considerando le diverse aliquote d’imposta oppure le aliquote saldo o forfetarie.

Nella riconciliazione delle cifre d’affari avete pensato anche ai seguenti fatti aziendali (elenco non esaustivo)?

  • I ricavi registrati nei conti dei costi (diminuzioni delle spese);

  • le prestazioni al personale ai sensi dell’articolo 47 OIVA (ad es. quota per l’utilizzo privato del veicolo di servizio);

  • vendite di mezzi aziendali (ad es. veicoli);

  • i pagamenti anticipati;

  • le diminuzioni dei ricavi;

  • le perdite su debitori;

  • i ricavi non contenuti nella vostra contabilità ma che dovete dichiarare a causa del fatto che nei confronti di terzi agite quale prestatore (art. 20 cpv. 1 LIVA);

  • le operazioni di chiusura dei conti come le delimitazioni temporali e materiali, gli accantonamenti e le rettifiche interne non rilevanti per la cifra d’affari.

È stata effettuata una riconciliazione dell’imposta precedente?
Dalla riconciliazione delle imposte precedenti deve risultare come si sia raggiunta la concordanza tra le imposte precedenti registrate nei relativi conti o in altri documenti e le imposte precedenti dichiarate.

Nell’ambito della riconciliazione dell’imposta precedente avete pensato anche ai seguenti punti?

  • L’imposta precedente fatta valere in relazione all’imposta sull’acquisto;

  • le registrazioni in relazione al calcolo delle correzioni della deduzione dell’imposta precedente o alle riduzioni della deduzione dell’imposta precedente.

Siete titolare di un’impresa individuale e avete effettuato la pertinente correzione della deduzione dell’imposta precedente per le quote private relative al consumo proprio (art. 30 e 31 LIVA)?

  • Esempio di quote private: spese private dell’auto;

  • Esempi di prelevamenti in natura: derrate alimentari, tabacco, prodotti del tabacco ecc. per il consumo privato.

[Illustrazione: nell’originale]

Ulteriori dettagli figurano nell’info IVA Quote private come pure nei promemoria N1/2007 e N2/2007 dell’AFC.

Avete effettuato le correzioni della deduzione dell’imposta precedente per doppia utilizzazione (art. 30 LIVA)?
Se utilizzate beni e prestazioni di servizi sia per prestazioni che danno diritto alla deduzione dell’imposta precedente, sia per prestazioni che non vi danno diritto (prestazioni al di fuori della vostra attività imprenditoriale o prestazioni escluse dall’imposta), siete tenuti a correggere proporzionalmente la deduzione dell’imposta precedente.

Avete effettuato le riduzioni della deduzione dell’imposta precedente (art. 33 LIVA)?
I flussi di mezzi finanziari che non sono considerati controprestazioni possono comportare una riduzione della deduzione dell’imposta precedente. Ciò vale in particolare per sussidi e tasse turistiche da uffici turistici e dalle società di sviluppo turistico.