Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/13: Legge sull'assicurazione malattie (LAMal) · 102 pagine

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potere verso gli assicuratori che non prendono in considerazione i medici con molti pazienti portatori di HIV. L’FRC vuole impedire la selezione nel caso dei pazienti che abbisognano di cure intense e l’offerta contemporanea delle assicurazioni di base e complementare "libera scelta del medico“. Il CNG propone di tener conto del criterio della densità territoriale dei medici. La CVP chiede che nella legge sia garantito che ogni assicurato possa scegliere liberamente il suo medico tra quelli che esercitano nell’ambito di una convenzione dell’assicurazione di base e che agli assicuratori venga imposto di stipulare convenzioni con una determinata percentuale di medici titolari di uno studio. L’SSO fa notare che una richiesta di autorizzazione ad esercitare quale fornitore di prestazioni può essere respinta solo in base a criteri adeguati. GE è d’accordo con la disposizione. Altri destinatari (BS, H+, KSK, PULSUS) chiedono la soppressione della seconda frase del capoverso 1ter, conformemente alla quale il Consiglio federale fisserebbe i criteri. Il SAV è del parere che i criteri di qualità debbano essere elaborati assieme ai fornitori di prestazioni interessati e propone una modifica dell’articolo 40 OAMal oppure di sostenere la proposta della consigliera nazionale Meyer-Kälin di integrare la legge con un nuovo articolo 46bis. LU dubita dell'opportunità di una competenza del Consiglio federale. Per quanto riguarda la questione della garanzia dell’assistenza, i Cantoni (AG, BE, BS, NW, SG, SO, TG) ne reclamano la definizione. I Cantoni GL e UR ritengono che garantire l’assistenza significhi fornire la prestazione e si chiedono in che modo il Consiglio federale voglia valutare l’economicità nel caso di prezzi unitari. Anche l’SVBP è favorevole a una competenza dei Cantoni.

Alcuni destinatari (CNG, GE, SZ, kf, KSK, PULSUS) accolgono favorevolmente l’applicazione della legge sui cartelli ai sensi dell’articolo 35 capoverso 1quater. Altri (COSAMA, SAV, VD, WEKO, ZH) non approvano la disposizione. La WEKO motiva la sua decisione con il significato meramente dichiarativo del capoverso. Il kf chiede inoltre il coinvolgimento del sorvegliante dei prezzi.

La regolamentazione della scelta dei fornitori di prestazioni di cui all’articolo 41 non ha convinto. Raccoglie critiche soprattutto la definizione dei fornitori di prestazioni. I Cantoni (AI, BS, GE, GR, SH, SO, SZ, TG, UR, ZH) sollevano la questione delle cure sul posto di lavoro. Altri destinatari (AIDS-Hilfe, BAV, BE, PLS, PULSUS, SGAM, TI) deplorano la soppressione della libera scelta del medico. L’SGB chiede l’applicazione del principio del terzo pagante nel caso di fornitori di prestazioni vincolati da convenzione. L’FMH domanda cosa si intende per tariffe stabilite per convenzione visto che con il nuovo sistema non verrebbero più stipulate convenzioni a livello cantonale e federale. Il Canton AR vuole conoscere l’importanza giuridica delle prestazioni fornite nell’ambito delle assicurazioni complementari.

Per quanto riguarda la regolamentazione sui casi d’emergenza ai sensi dell’articolo 41 capoverso 2 lettera a, alcuni Cantoni (AG, AI, AR, BS, GL, GR, SG, SZ, TG, UR, VD, ZH) e organizzazioni (COSAMA, PULSUS, SKS, VSAO) chiedono una definizione più chiara. Si temono controversie, in quanto il caso d’emergenza nel settore ambulatoriale è più difficile da definire ed è possibile che a posteriori vengano definite come tali cure prestate da parti non contraenti. Inoltre alcuni destinatari (ASKIO, BS, GELIKO, SAEB) chiedono una regolamentazione più chiara nell’ambito delle tariffe e di chi le determina. Il KSK vuole garantire in ogni caso il finanziamento delle cure di pronto soccorso, affinché il paziente non abbia dubbi.

L’obbligo d’informare del fornitore di prestazioni previsto nell’articolo 41a è sì accolto per principio favorevolmente, tuttavia sia i Cantoni (AG, AI, GE, GR, NW, SZ, TG, UR, ZH) che alcune organizzazioni (COSAMA, FRC, SKS) ne chiedono un ampliamento o una precisazione. La FRC e il TFA propongono informazioni scritte che abbiano forza probatoria. La COSAMA, GE e la SKS chiedono che nel testo di legge sia stabilito che il fornitore di prestazioni perda il suo diritto ad essere pagato se dovesse venir meno al suo