Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/13: Legge sull'assicurazione malattie (LAMal) · 102 pagine

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1 Situazione iniziale

Il 14 giugno 2000 il Consiglio federale ha autorizzato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ad avviare la procedura di consultazione complementare sul disegno di revisione parziale della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal) concernente i seguenti temi: soppressione dell’obbligo di stipulare contratti, impegni finanziari degli assicurati e diritto di regresso del Cantone di domicilio. Con lettera del 14 giugno 2000 il DFI ha invitato i governi cantonali, i partiti politici, il Tribunale federale, il Tribunale federale delle assicurazioni e le organizzazioni e associazioni interessate a prendere posizione entro il 28 luglio 2000 in merito al disegno summenzionato.

I documenti relativi alla procedura di consultazione sono stati spediti a 159 destinatari e a 35 altri interessati che ne hanno fatto esplicitamente richiesta. Tutti i Cantoni, 5 partiti, il Tribunale federale, il Tribunale federale delle assicurazioni e 84 altri organi e organizzazioni interessati (complessivamente 117) si sono pronunciati in modo dettagliato al riguardo (cfr. allegato 1).

2 Riassunto dei risultati

Riassumendo, sulla base delle prese di posizione inoltrate si può dire che l'evoluzione dei costi nell'assicurazione malattia preoccupa e la necessità di una revisione è indiscussa. Tuttavia, in nessun punto della revisione i destinatari della consultazione si sono espressi unanimemente sulle modifiche proposte. Molti hanno respinto l'introduzione di un modello di convenzione orientato sulla concorrenza in quanto tale. È risultato evidente che molti partecipanti, pur favorevoli in linea di principio ad un rafforzamento del concetto di concorrenza nell'ambito della LAMal e quindi anche ad un'eventuale soppressione dell'obbligo di stipulare contratti, guardano al modello proposto con scetticismo o lo ritengono addirittura inadeguato ed impraticabile. Stando alle principali critiche, lo spostamento di potere a favore degli assicuratori sarebbe eccessivo e i criteri di selezione per la scelta dei fornitori di prestazioni non sarebbero abbastanza chiari. I Cantoni hanno espresso la loro recisa opposizione a una definizione della garanzia di assistenza da parte della Confederazione. Si temono inoltre l'aumento degli oneri amministrativi concernenti l'informazione degli assicurati ed un'ondata di ricorsi dovuta alla possibilità di richiedere al Governo cantonale l'adesione a una convenzione tariffale. Alcuni fautori dell'introduzione di un modello orientato sulla concorrenza intendevano ampliarlo anche all'ambito ospedaliero e semiospedaliero. Il modello è stato respinto soprattutto dai fornitori di prestazioni e da alcune organizzazioni di assicurati e consumatori, che hanno criticato in particolare la soppressione della libera scelta del medico e l'assenza di trasparenza per quanto concerne la scelta dei fornitori di prestazioni. Alcuni destinatari della consultazione hanno inoltre chiesto di uniformare e controllare le norme a livello federale. Riassumendo si può dire che, ad eccezione dell'obbligo di informare degli assicuratori nei confronti degli assicurati, anche laddove il principio e il modello hanno riscosso pareri favorevoli, nessun punto proposto ha ottenuto un'approvazione unanime. Sono al contrario state espresse numerose riserve sull'applicazione del modello e sulla sua efficacia sui costi.

Le proposte inerenti gli altri due punti della discussione, ossia gli obblighi finanziari degli assicurati e il diritto di regresso dei Cantoni di domicilio su terzi responsabili, hanno suscitato l'approvazione di principio della maggioranza dei destinatari della consultazione.

L'obbligo degli assicuratori di informare sui fornitori di prestazioni vincolati da convenzione previsto dall'articolo 7a è stato accolto perlopiù con favore. Vengono però chiesti adeguamenti e aggiunte. Alcuni destinatari (ASKIO, BAV, FMH, GE, GELIKO, GL, GR, NW, PULSUS, SAEB, SO, TG, UR, ZH) deplorano l'assenza di trasparenza per gli assi-