Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/13: Legge sull'assicurazione malattie (LAMal) · 102 pagine

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curati e chiedono che vi si ponga rimedio. Il KSK accoglie la proposta, ma chiede, dal canto suo, di estendere l'obbligo di informare concedendo in ogni momento agli assicurati il diritto d'ispezione e la possibilità di chiedere informazioni. Per contro la COSAMA vorrebbe che le informazioni venissero fornite mediante un elenco negativo. Anche altri (BS, SGB, SGV) intendono esaminare tale possibilità. Per quanto riguarda l'ambito della validità dell'elenco dei fornitori di prestazioni, H+ chiede una limitazione alla regione di residenza. AG, BS e kf chiedono una visione d'insieme regionale. Altri ancora (ASKIO, GE, GELIKO, NW, SAEB, SO, TG, UR) chiedono un elenco di tutti i fornitori di prestazioni vincolati da convenzione, indipendentemente dall'assicuratore.

I Cantoni AI, GR, TG e UR chiedono se anche i fornitori di prestazioni secondo l'articolo 39 devono essere riportati e come vengono strutturati gli elenchi. Il Canton LU vorrebbe sapere in che modo la soppressione dagli elenchi viene comunicata ai pazienti. Il Canton VD teme che possano sorgere problemi per quanto riguarda i pazienti delle case di cura. PULSUS e VSAO vedono problemi nella scelta dei medici per gli assicurati che non ne hanno bisogno e considerano soppressa la libera scelta del medico. CVP e SKS chiedono che l'elenco di cui al capoverso 1 venga fornito per tempo agli assicurati.

Stando ai Cantoni AI, AR, BS, GE, GR, TG e UR al capoverso 2 non sarebbe chiaro cosa significhi "non può venir ridotto". Alcuni destinatari (AG, BS, TFA, FRC, PULSUS, SG, SGV, SVBP, SVPK) vorrebbero la garanzia che una cura iniziata venga portata a termine. Il TFA propone, inoltre, di introdurre una disposizione transitoria per il caso in cui entri in gioco un'assicurazione complementare e di prevedere una disposizione per il caso in cui gli assicurati si rivolgano a un fornitore di prestazioni ammesso tramite un altro assicuratore sociale. Per proteggere gli assicurati viene chiesto di non apportare alcuna modifica all'elenco e alla durata del contratto (articolo 35 capoverso 1 lettera b) per due (CNG, PULSUS) o tre anni (SGV, SVBP, SVPK). Il KSK è d'accordo con il capoverso 2.

Solo alcuni destinatari (CNG, KSK) si sono dichiarati d’accordo con l’introduzione, nell’articolo 35 capoverso 1, del principio secondo cui per il settore ambulatoriale si deve concludere una convenzione tariffale con l’assicuratore al fine di essere autorizzati ad esercitare per l’assicurazione malattie. L’FMH e il PLS respingono la regolamentazione. I Cantoni (AI, BS, GE, GL, GR, NW, SO, TG, UR, ZH) hanno criticato la definizione "di massima autorizzati“ del capoverso 1. Inoltre chiedono che debba essere chiaro che un fornitore di prestazioni sia autorizzato anche quando la tariffa è fissata dalle autorità.

La limitazione al settore ambulatoriale secondo il capoverso 1bis è respinta dalla COSAMA, dall’FMH, dall’SSO e dalla WEKO, mentre è approvata da GL. Il KSK è d’accordo solo in parte ed auspica, a medio termine, la soppressione dell'obbligo di stipulare contratti anche nel settore ospedaliero e semiospedaliero. L’inclusione degli ambulatori degli ospedali è approvata da AI, GR e UR, mentre GE la respinge. VD non accetterebbe la proposta se comprendesse anche le case di cura. ZH pone la stessa domanda. H+, LU e SGV chiedono che i fornitori di prestazioni iscritti negli elenchi cantonali degli ospedali debbano obbligatoriamente stipulare una convenzione per poter fornire cure ambulatoriali. In proposito H+ pone la condizione che venga fornito un servizio d’emergenza. Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione (BE, LU, SH) vogliono inoltre avere una definizione dei concetti "ospedaliero", "semiospedaliero" e "ambulatoriale". PULSUS e VSAO mettono in dubbio l’incidenza pratica della limitazione.

I criteri di scelta del capoverso 1ter sono considerati da molti (AG, ASKIO, BAV, BE, BS, CNG, COSAMA, FMH, FRC, GELIKO, ISP BE, SAEB, SH, SKS, VD, VSAO, ZH) troppo poco trasparenti o non chiari. Si temono elenchi troppo limitati. Si chiede che i criteri vengano fissati nella legge o che l’ordinanza del Consiglio federale sia già pronta quando vi saranno i dibattiti in Parlamento. FMH ed AIDS-Hilfe temono uno spostamento di