Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/137: Avamprogetto di revisione del Codice civile (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione); Avamprogetto di legge federale sulla procedura dinanzi all'autorità di protezione degli adulti e dei minori · 133 pagine

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Art. 12 Competenza dei singoli membri

A meno che il diritto cantonale preveda la competenza dell'autorità collegiale, un membro dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti è competente a:

1. aiutare a ottenere l'esecuzione del contributo di mantenimento, a meno che il diritto

cantonale attribuisca la competenza in merito a un'altra autorità (art. 131 e 290 CC),

2. richiedere la modifica dell'attribuzione dell'autorità parentale dinanzi al giudice della

separazione o del divorzio (art. 134 cpv. 1 CC),

3. approvare i contratti di mantenimento (art. 134 cpv. 3 e 287 CC),

4. richiedere la rappresentanza del figlio nella procedura di divorzio o di separazione (art.

146 cpv. 2 n. 2 CC),

5. consentire l'adozione dell'adottando sotto tutela (art. 265 cpv. 3 CC),

6. raccogliere il consenso all'adozione del padre e della madre (art. 265a cpv. 2 CC),

7. attribuire l'autorità parentale al padre (art. 298 cpv. 1bis AP CC),

8. attribuire l'autorità parentale in comune (art. 298a cpv. 1 CC),

9. autorizzare l'accoglienza di un affiliando e esercitare la vigilanza sugli affiliati, a meno che

il diritto cantonale attribuisca la competenza in merito a un'altra autorità (art. 316 cpv. 1 CC),

10. ordinare la consegna periodica di rendiconti e rapporti sulla sostanza del figlio (art. 318

cpv. 3 e 322 cpv. 2 CC),

11. autorizzare il prelevamento sulla sostanza del figlio (art. 320 cpv. 2 CC),

12. autorizzare il coniuge a compiere gli atti giuridici inerenti all'amministrazione straordinaria

della sostanza (art. 431 cpv. 3 AP CC),

13. designare la persona abilitata a una rappresentanza in ambito medico (art. 434 cpv. 2 e 3

e 437 cpv. 3 AP CC),

14. stabilire le eccezioni all'obbligo di riservatezza (art. 448 cpv. 3 AP CC),

15. informare in merito all'esistenza di una misura di protezione degli adulti e concedere la

visione degli atti (art. 450 cpv. 1 e 2 AP CC),

16. richiedere la confezione dell'inventario ufficiale (art. 553 cpv. 1 n. 3 AP CC),

17. deferire la misura esistente all'autorità del nuovo domicilio (art. 9),

18. ordinare l'esecuzione (art. 57).

Kantone / Cantons / Cantoni:

BE: Eine Vielzahl verschiedenster Aufgaben wird der Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde als (richterlicher) Kollegialbehörde zugeteilt. Die Kompetenzen eines einzelnen Mitglieds, beziehungsweise der Präsidentin/des Präsidenten der Behörde, sind in diesem Artikel abschliessend aufgeführt. Den Kantonen steht es lediglich frei, einzelne Geschäfte zusätzlich der Kollegialbehörde zu übertragen. Es ist zu prüfen, ob der Katalog hinsichtlich der Kompetenzdelegation an einzelne Mitglieder der Kollegialbehörde, insbesondere an den Präsidenten, nicht erweitert oder den Kantonen die Befugnis zur Erweiterung dieses Katalogs überlassen werden kann (z.B. Art. 364, 365, 393, 397 VE ZGB).

BL: Die grundsätzliche Zuständigkeit eines Dreiergremiums mit einem Ausnahmekatalog für die Zuständigkeit eines einzelnen Mitglieds ist zu begrüssen. Allerdings könnten noch zusätzliche Geschäfte in die Zuständigkeit des Einzelmitgliedes gelegt werden, vor allem wenn es sich um Routinegeschäfte ohne Eingriff in die Persönlichkeitsrechte der Betroffenen handelt. Als Beispiele sind die zustimmungsbedürftigen Rechtsgeschäfte sowie die Prüfung und Genehmigung der periodischen Beistandschaftsberichte und -rechnungen zu nennen.

BS: In den Ziff. 2, 7 und 8 werden Fragen der elterlichen Sorge an ein einziges Mitglied der Erwachsenen- und Kinderschutzbehörde zum Entscheid zugewiesen. Dies entspricht nicht der Wichtigkeit dieser