Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/56: Adeguamento delle strutture d'asilo, modifica dell'ordinanza 2 sull'asilo relativa alle questioni finanziarie e di altre ordinanze · 5 pagine

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SCHWEIZERISCHE EIDGENOSSENSCHAFT CONFÉDÉRATION SUISSE CONFEDERAZIONE SVIZZERA CONFEDERAZIUN SVIZRA

1. Situazione iniziale

I seguenti provvedimenti delle ordinanze d'esecuzione della legge sull'asilo e della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, sono stati sottoposti alle cerchie interessate nel contesto di una procedura di consultazione:

1. Adeguamento dell'importo forfettario per le spese di servizio sociale da versare ai

Cantoni;

2. Esecuzione dell'allontanamento e aiuto al ritorno - ad esempio la concessione

dell'aiuto al ritorno a persone con una decisione di non entrata nel merito;

3. Procedura d'asilo e sfruttamento ottimale dei centri di registrazione - proroga della

durata del soggiorno nei centri di registrazione allo scopo di emanare un numero maggiore di decisioni già in tali centri.

Alla consultazione, svoltasi dal 14 settembre al 7 dicembre 2005, hanno partecipato tutti i Cantoni e tutti i partiti importanti nonché 21 cerchie interessate. Sono state inoltrate 62 prese di posizione.

Qui di seguito sono presentati i principali risultati della consulazione. La tabella "Valutazione dei risultati della consultazione" nell'Allegato 1 presenta in maniera più circostanziata le prese di posizione inoltrate. In essa si trova anche l'indice delle abbreviazioni.

2. Ordinanza 2 sull'asilo relativa a questioni finanziarie

2.1. Modifica dell'importo forfettario per le spese di servizio sociale per richiedenti l'asilo e persone bisognose di protezione non titolari di un permesso di dimora (art. 29 OAsi 2): Adeguamento delle strutture d'asilo al numero di domande d'asilo diminuito

Risultato della consultazione

Questa modifica è assai controversa. La grande maggioranza dei Cantoni e la maggioranza dei partiti (PLR, PS, PLS, in parte anche il PPD) vi si oppongono. Idem per le altre cerchie interessate. L'argomento addotto è che non si tratta qui di risparmi, bensì di un (inaccettabile) trasferimento dei costi ai Cantoni. Queste misure di risparmio renderebbero impossibile o possibile solo in minima parte - soprattutto nei piccoli Cantoni

- mantenere le strutture cantonali nel settore dell'asilo nonché la qualità dell'assistenza.

Non è noto l'assetto d'emergenza della Confederazione per situazioni particolari. I Cantoni andrebbero associati all'elaborazione di tale assetto. A breve termine appare impossibile e piuttosto irrealistico realizzare una cooperazione regionale o intercantonale nel settore dell'asilo. Ciò segnatamente a motivo delle circostanze diverse nei vari Cantoni.

È inoltre contraddittorio voler integrare nel mercato del lavoro le persone ammesse a titolo provvisorio senza voler assumere pertinenti spese assistenziali. L'integrazione nel mercato del lavoro non è infatti possibile senza una pertinente assistenza.

In base ai colloqui tra la CDCGP (Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia), la CDAS (Conferenza dei direttori cantonali degli affari sociali) e il DFGP, che hanno condotto a una nuova proposta comune rivolta ai Cantoni in merito all'importo forfettario per le spese di servizio sociale e all'importo forfettario per l'aiuto immediato, si è rinunciato a questa modifica. La maggior parte dei Cantoni approva tale compromesso.

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