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Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 62 pagine
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diffusione tra i giovani del binge drinking, ossia l’assunzione di alcol finalizzata all’ubriacatura (cfr. cap. 1.3.1).
Per la sua convenienza di prezzo, la birra è la bevanda alcolica più apprezzata dai giovani, seguita dagli alcopop. Nel 2004 è però stato introdotto un supplemento di imposta che ha comportato un rincaro e, di conseguenza, un marcato calo dei consumi. Nonostante la leggera flessione segnata negli anni 2002 - 2004 tra i minori di 16 anni, l’alcol rimane la sostanza a maggior rischio di dipendenza tra i giovani (SCHMID et al. 2007).
Consumo di alcol tra gli Se si considera l’attuale sviluppo demografico, il consumo di alcol tra gli anziani anziani assume importanza crescente. Nei gruppi d’età superiore ai 54 anni si osserva
una concentrazione preoccupante del consumo cronico (cfr. cap. 1.3.2) e dei consumi inadeguati alla situazione (cfr. cap. 1.3.3). Gli esperti di geriatria mettono in guardia da una tabuizzazione o addirittura da una romanticizzazione di questo fenomeno e sollecitano l’integrazione delle tematiche correlate nei piani globali di «mental health».
1.2 Modelli di consumo
Il ruolo centrale dei model- La politica sanitaria non si focalizza solo sull’elevato consumo medio pro capite o li di consumo sulla diffusione del consumo tra i singoli gruppi di popolazione. Oggi è molto più
importante considerare in modo differenziato i modelli di consumo più diffusi e la loro variabilità.
Definizioni Rifacendosi agli standard internazionali più recenti in ambito scientifico e al rap-
porto «psychoaktiv.ch» (CFQD 2005) la politica svizzera sull’alcol distingue in linea di massima i tre modelli di consumo seguenti (cfr. ill. 1):
consumo a basso rischio
consumo problematico (cfr. cap. 1.3)
dipendenza (cfr. cap. 1.4)
Il consumo problematico e la dipendenza insieme sono spesso detti anche «consumo ad alto rischio» o «consumo a rischio».
La dannosità non dipende solo dal modello di consumo concreto e dalle sue sottovarianti. Altrettanto importanti sono fattori quali l’età, lo stato di salute generale, la quantità media consumata annualmente, l’occasione, il contesto concreto in cui si beve o i modelli di reazione individuali sotto l’effetto dell’alcol.
Pericolosità sottovalutata I confini tra i tre modelli di consumo sono permeabili. Un consumo a basso ri-
schio, fatto per piacere, può trasformarsi in consumo problematico. Anche il confine tra consumo regolare e dipendenza è labile.
Il fatto che la società consideri l’alcol un normale bene di consumo non permette più di mantenere la necessaria distanza e una capacità di giudizio oggettiva.
Troppo spesso si misconosce la reale pericolosità dell’alcol e, di conseguenza, si giudicano inutili i provvedimenti contro le forme di consumo problematiche.
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