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Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 62 pagine

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Illustrazione 1: Schema dei modelli di consumo

Il consumo a basso rischio La politica svizzera sull’alcol mira alla prevenzione del consumo problematico e non è messo in discussio- della dipendenza. L’obiettivo non è mai stato quello di contrastare il consumo a ne basso rischio, ossia il consumo moderato e adeguato alla situazione. La coppetta

di champagne per il compleanno, il bicchiere di vino ai pasti, il grappino dopo cena o la birretta occasionale dopo il lavoro non sono messi in discussione. Piccole quantità di bevande alcoliche possono avere un effetto preventivo sul sistema cardio-circolatorio soprattutto nelle persone che hanno più di 50 anni. Dal punto di vista della sanità pubblica, non vi è tuttavia nessun motivo per incoraggiare il consumo di bevande alcoliche, dato che le conseguenze negative derivanti da un consumo problematico superano di gran lunga i benefici dell’effetto preventivo.

1.3 Consumo problematico

Definizione Gli standard internazionali definiscono «problematico» il consumo che mette se-

riamente in pericolo la salute del consumatore o quella di terzi e che potrebbe causare o causa dei danni. È considerato problematico anche il consumo di alcol da parte di persone che, come i bambini e in parte gli ammalati, dovrebbero assolutamente astenersi.

Forme di consumo pro- Il consumo problematico, detto anche «abuso», consumo «eccessivo» o «ad alto blematico rischio», ha molte sfaccettature. Si manifesta nelle forme seguenti, a volte anche

combinate:

 binge drinking (consumo sporadicamente eccessivo)

 consumo cronico (consumo regolarmente eccessivo)

 consumo inadeguato alla situazione

Dimensione del fenome- Se si esclude il consumo inadeguato alla situazione, in Svizzera circa un milione no, soggetti interessati di persone rientra nella categoria di coloro che consumano alcol in modo proble-

matico (WICKI et al. 2005). Accanto ai diretti interessati, questo fenomeno si ripercuote su altre persone perfettamente in grado di controllare il proprio consumo. Si pensi ad esempio ai famigliari, conoscenti o colleghi dei soggetti a rischio, ai contribuenti, agli assicurati o alle vittime – effettive o potenziali – di incidenti e atti di violenza riconducibili al consumo di alcol.

PNA 2008 – 2012