Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 61 pagine
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Sintesi
L’UFSP, in collaborazione con attori che si occupano di politica in materia di alcol, ha elaborato per conto del Consiglio federale il Programma nazionale alcol 2008-2012 (PNA) e lo ha posto in consultazione tra il 26 ottobre 2007 e il 21 gennaio 2008, interpellando 97 organismi. L’UFSP ha ricevuto complessivamente 98 pareri, di cui 32 da parte di organizzazioni che sono intervenute spontaneamente.
Una chiara maggioranza dei partecipanti all’indagine conoscitiva, ossia il 70%, sostiene
in linea di principio il PNA così come proposto. Tra di essi figurano tutti i Cantoni ad eccezione di AI e i Comuni, le organizzazioni di polizia e quelle attive nel campo delle dipendenze e della salute. Tra i partiti, il PEV e il PS accolgono favorevolmente il programma proposto, mentre l’UDF ne deplora la portata limitata. Esprimono un parere positivo anche l’Unione sindacale svizzera e l’organizzazione giovanile pro juventute, anche se quest’ultima critica i limiti del PNA adducendo che le misure contemplate non rientrano in una politica integrata contro le dipendenze.
Una minoranza dei partecipanti all’indagine conoscitiva, pari al 18%, appoggia il PNA
solo in parte. Tra i Cantoni, AI giudica superfluo il PNA e si oppone ai divieti pur condividendo le misure atte a combattere le cause e a incrementare la responsabilità individuale. Tra i partiti, il PLR respinge in particolare nuovi divieti e provvedimenti applicabili all’intera popolazione. La maggior parte delle organizzazioni di categoria che raggruppano produttori e commercianti si dicono contrarie a nuove disposizioni di regolazione del mercato. Esse riconoscono tuttavia la necessità di intervenire soprattutto contro l’abuso di alcol tra i giovani e appoggiano i provvedimenti nel campo della prevenzione comportamentale. Tra le organizzazioni giovanili, la SAJV disapprova determinati provvedimenti di regolazione del mercato. Questo parere è condiviso anche dalla Lega nazionale svizzera di hockey su ghiaccio Sagl in particolare se tali provvedimenti concernono le manifestazioni sportive.
L’11% dei partecipanti boccia il PNA. Tra i partiti, l’UDC si dice contraria sia all’elaborazione di un programma nazionale sia al PNA proposto. Il PPD e le associazioni mantello dell'economia, ad eccezione dell’USS, respingono il PNA nella forma proposta soprattutto per quanto concerne la regolazione del mercato. In linea di principio sono tuttavia disposti ad appoggiare misure mirate nel campo della protezione della gioventù, dell’individuazione precoce dell’abuso di alcol e della responsabilità individuale. Di questo parere è anche una parte degli oppositori che operano nel settore (agricoltura, industria di trasformazione, commercio). Tra le associazioni mantello dell'economia, il Centre Patronal disapprova per principio l’elaborazione di un PNA, reputandolo inutile. Un parere condiviso dalla maggior parte delle organizzazioni di categoria che si sono espresse negativamente.
In linea di massima i partecipanti all’indagine conoscitiva chiedono un’applicazione coerente delle basi legali vigenti. Dubbi vengono sollevati in particolare sul finanziamento del PNA. Le cerchie economiche deplorano di non essere state coinvolte sufficientemente nell’elaborazione del PNA.