Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/69: Ordinanza sulla protezione dei prati e pascoli secchi d'importanza nazionale (OPPS), revisione parziale 2011 · 4 pagine

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Dipartimento federale dell’ambiente,

dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC

Ufficio federale dell’ambiente UFAM

Divisione Specie, ecosistemi, paesaggi

Spiegazioni sulla revisione parziale dell’ordinanza sui prati secchi (OPPS)

Consultazione, 5 settembre 2011

I. Situazione iniziale

Secondo l’articolo 18a capoverso 1 della legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451), sentiti i Cantoni, il Consiglio federale determina i biotopi d’importanza nazionale, ne stabilisce la situazione e indica gli scopi della protezione. La designazione dei biotopi e la definizione degli scopi della protezione sono disciplinati in ordinanze particolari (inventari). Tali inventari non sono esaustivi; saranno regolarmente riesaminati e aggiornati [art. 16 cpv. 1 e 2 dell’ordinanza del 16 gennaio 1991 sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN; RS 451.1)].

Oggetto della presente revisione parziale dell’ordinanza del 13 gennaio 2010 sulla protezione dei prati e pascoli secchi d’importanza nazionale (OPPS; RS 451.37) sono oggetti esistenti e nuovi nei Cantoni di Vallese e Vaud. La revisione interessa pertanto solo gli allegati 1 e 2 OPPS.

I prati e pascoli secchi d’importanza nazionale sono biotopi degni di protezione secondo l’articolo 18

bis

capoverso 1 LPN. La loro esistenza è dovuta in larga misura a un’utilizzazione agricola secolare ed estensiva. Rappresentano inoltre elementi caratteristici del nostro paesaggio rurale. I prati e pascoli secchi contano fino a 100 specie vegetali per ara e sono quindi da annoverare fra le associazioni vegetali più ricche di specie della Svizzera. I prati e pascoli secchi ospitano quasi i due terzi della flora svizzera complessiva e delle specie vegetali rare e minacciate.

II. Ragioni della revisione parziale

Nel quadro della consultazione relativa all’OPPS (1° marzo-31 agosto 2007) i Cantoni hanno avuto l’opportunità di notificare gli oggetti contestati in vista di un aggiornamento dell’inventario dei prati e pascoli secchi. Nei casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione entro un congruo termine, gli eventuali oggetti contestati sono stati inseriti nell’allegato 2 OPPS che elenca i cosiddetti oggetti ancora in fase di esame. Più Cantoni, fra cui anche il Canton Vaud, non hanno tuttavia potuto usufruire di questa opportunità per ragioni tecniche legate alla pianificazione. Per tale motivo, numerosi oggetti PPS d’importanza nazionale si sovrappongono attualmente a zone edificabili entrate in giudicato. Si tratta di superfici pregiate da un punto di visto ecologico e utilizzate a scopi agricoli nelle zone edificabili, estremamente importanti per la protezione e la conservazione della biodiversità. Nell’ambito della presente revisione parziale, tali superfici devono ora essere stralciate dall’allegato OPPS e sostituite da nuove superfici. Una parte è costituita da superfici con potenziale, che in una prima fase devono ancora essere valorizzate affinché raggiungano, su tutta la superficie, la qualità prevista dall’OPPS. In considerazione dei progetti edilizi, in parte già in fase avanzata, e del loro impatto sugli oggetti PPS interessati si può così garantire che non vi saranno perdite né in relazione alla superficie complessiva né alla qualità dell’inventario dei prati e pascoli secchi.

Vista la natura particolare del loro territorio, i Cantoni Vallese e Vaud ospitano numerosi oggetti PPS. Questi Cantoni assumono quindi una grande importanza per la protezione di quegli habitat che sono i