Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/130: Legge federale sulle professioni in ambito sanitario (Legge sulle professioni sanitarie, LPSan) · 44 pagine

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Avamprogetto di legge federale sulle professioni sanitarie / rapporto esplicativo

attraverso prescrizioni sull’accreditamento. Questa tendenza è riscontrabile in tutto il mondo. I lavori della Second World Health Profession Conference on Regulation del 2010 evidenziano che la consapevolezza sulla necessità di un dialogo e di un coordinamento internazionale più intenso è in aumento.

Dal raffronto dei contesti normativi nelle professioni sanitarie svolto da International Council of Nurses emerge che le possibilità di regolamentazione dell’esercizio della professione sono molteplici. Le varianti scelte dipendono da numerosi fattori specifici, diversi da Paese a Paese. Anche le autorità di regolamentazione variano a seconda del Paese: possono essere autorità o servizi governativi (p. es. ministeri della salute), organismi professionali o una loro combinazione. Il più delle volte le disposizioni dei vari contesti normativi interessano i seguenti aspetti: autorità direttive, istanze e modalità di accreditamento (istituzionale e/o dei programmi), definizione dei titoli di diploma, obbligo di perfezionamento, registro, misure disciplinari, organi e procedure d’impugnazione.

2 Titolo, ingresso e spiegazioni in merito ai singoli articoli

Titolo

Il titolo del progetto circoscrive l’oggetto della legge, ossia le professioni sanitarie, distinguendole dalle professioni mediche disciplinate nella LPMed.

Ingresso

L’ingresso rimanda all’articolo 95 capoverso 1 Cost., che conferisce alla Confederazione la facoltà di emanare prescrizioni sull’esercizio dell’attività economica privata. L’avamprogetto si basa inoltre sull’articolo 97 capoverso 1 Cost., secondo cui la Confederazione prende provvedimenti a tutela dei consumatori.

2.1 Capitolo 1: Scopo, oggetto e campo d’applicazione

Art. 1 Scopo e oggetto

Secondo il capoverso 1 la LPSan promuove, nell’interesse della sanità pubblica, la qualità della formazione nelle professioni sanitarie impartita presso le scuole universitarie professionali al livello di bachelor nonché la qualità dell’esercizio della professione da parte di chi ha concluso tale formazione. A tal fine, la formazione delle persone che esercitano una professione ai sensi della presente legge deve soddisfare determinati requisiti. La legge prevede inoltre che l’esercizio di tali professioni sotto la propria responsabilità professionale sia sottoposto a una sorveglianza adeguata. In altri termini: la qualità della formazione e dell’esercizio della professione possono influenzare notevolmente il livello di salute della popolazione. L’interesse sovraordinato della sanità pubblica giustifica pertanto la promozione della formazione e dell’esercizio della professione.

Il capoverso 2 elenca, alle lettere a-d, la materia che la legge intende disciplinare. Essa comprende: le competenze di chi ha concluso un ciclo di studio di bachelor, l’accreditamento dei cicli di studio di bachelor, il riconoscimento dei titoli di studio esteri e l’esercizio della professione nel settore privato sotto la propria responsabilità professionale.

Il termine usato alla lettera d, ossia «esercizio della professione nel settore privato sotto la propria responsabilità professionale» è in relazione con le competenze legislative della Confederazione (art. 95 cpv. 1 Cost.). L’esercizio dell’attività economica privata di cui all’articolo 95 capoverso 1 Cost. consiste in attività lavorative finalizzate alla realizzazione di un utile o di un reddito ai sensi del diritto privato. Vi rientrano le attività (principali e accessorie) svolte in qualità sia di dipendenti (ossia da impiegati di un’impresa privata) sia d’indipendenti. Un’attività economica non è più considerata privata ai