Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/130: Legge federale sulle professioni in ambito sanitario (Legge sulle professioni sanitarie, LPSan) · 104 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati

PLR è del parere che le regolamentazioni degli articoli 3 e 4 siano più appropriate per un programma quadro d'insegnamento piuttosto che per una legge. In tal modo sarebbe possibile entrare in maniera più specifica nel merito delle singole professioni. La logica normativa della LPMed potrebbe essere rispettata anche attraverso un programma quadro d'insegnamento. PLR rimanda al riguardo al concetto di «riduzione della ghettizzazione professionale» presente a pagina 11 del rapporto esplicativo. Manca inoltre un riferimento al concetto del task shifting.

Economia

sgv è del parere che le attività dei medici e di chi opera nell'assistenza infermieristica debbano rimanere chiaramente separate. sgv intravede, nello sforzo di stabilire una formulazione analoga tra la LPMed e la LPSan, il pericolo che si venga a creare una confusione di competenze e responsabilità. Se si vogliono mettere le due leggi sullo stesso piano, allora è necessario assicurarsi che entrambe le parti sottostiano agli stessi parametri, ad esempio riguardo all'assicurazione di responsabilità professionale o alle norme pubblicitarie.

Associazioni professionali

physioswiss, physio Zentralschweiz, physio beider Basel, physio Genève, physio Fribourg e physio St. Gallen-Appenzell accolgono con favore la definizione dei livelli di formazione.

OPS accoglie positivamente la definizione delle competenze che devono essere acquisite nel ciclo di studio di bachelor, come accade nell'ambito delle SSS.

Anche FSL e ASDD salutano positivamente la proposta di formulazione delle competenze finali del livello di bachelor.

ASI, CIG Swiss ANP, SIGA ritengono la formulazione del capitolo 2 coerente ed efficace.

Per ChiroSuisse è assolutamente necessario stabilire delle competenze ai livelli bachelor e master. È però altrettanto importante distinguere le professioni mediche da quelle sanitarie.

ChiroSuisse chiede che le competenze professionali specifiche relative ai livelli di bachelor e di master vengano fissate per legge. L'ampliamento delle competenze delle professioni sanitarie può successivamente realizzarsi sulla base del modello delegativo. Responsabilità principale, responsabilità civile e lead devono rimanere di competenza dei medici, in quanto soltanto a questo livello si possono formulare diagnosi differenziate. ChiroSuisse è contraria alla sostituzione di medici e chiropratici in qualità di prestatori di servizi di base ai sensi della LAMal. L'estensione della fornitura di prestazioni di base, ad esempio ai fisioterapisti, porterebbe a un aumento dei costi senza ulteriori vantaggi; inoltre in questo modo non sarebbe più possibile garantire una valutazione approfondita del paziente.

SPV, ASMTT e Swiss Dental Hygienists salutano con favore la definizione delle competenze generiche comuni, osservano tuttavia che tali competenze non dovrebbero valere solo per le professioni SUP ma per tutte le professioni del settore sanitario (incl. le professioni SSS).

SBV si dichiara scettica nei confronti della delega delle competenze mediche. Sarebbe invece più opportuno alleggerire le competenze nell'ambito delle mansioni amministrative. SGR si associa a questa posizione ma condivide l'obiettivo della cooperazione interprofessionale.

CMC sottolinea la centralità del ruolo degli assistenti di studio medico, che necessitano però di maggiori competenze, nella cooperazione interprofessionale. La mancata considerazione di questo gruppo professionale viene giudicata incoerente con i risultati delle ricerhce dei gruppi di lavoro su nuovi modelli di assistenza. CMC lamenta inoltre il fatto che l'avamprogetto non affronta, o addirittura aggrava, la problematica delle competenze condivise e delle sovrapposizioni di competenze, con una conseguente minore sicurezza per i pazienti. L'avamprogetto non prenderebbe in considerazione le questioni relative alla responsabilità civile e professionale. CMC è dell'idea che le questioni relative alle competenze vadano risolte in comune tra le varie professioni, e anche in collaborazione con altri prestatori di servizi e con le assicurazioni. Per fare ciò è necessario istituire ad es. delle linee guida interdisciplinari e comitati decisionali comuni.