Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/138: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): aumento del supplemento secondo l'art. 15b della legge sull'energia · 10 pagine

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potenza inferiore a 10 kW. 6000 di questi impianti sono già in esercizio, i titolari dei relativi progetti non hanno pertanto più diritto alla RIC, bensì ad una rimunerazione unica. Quest'ultima copre il 30 % circa dei costi d'investimento di un impianto di riferimento, mentre la RIC copre il totale dei costi (incl. i costi d'esercizio, del capitale e di manutenzione). 11 000 titolari di progetto (di cui 2850 in esercizio) gestiscono impianti con una potenza tra 10 e 30 kW. Questa categoria può scegliere tra la RIC e la rimunerazione unica. Il 56 % dei titolari di progetto collocati in fondo alla lista di attesa, ossia gli ultimi che si sono annunciati, opta per la rimunerazione unica. Il restante 44%, invece, rimane in lista per la RIC. Altri 15 000 esercenti di impianti di potenza pari o superiore a 30 kW non possono scegliere l’opzione della rimunerazione unica, ma ricevono la RIC.

Tutti i titolari di progetto, il cui impianto soddisfa i criteri per la rimunerazione unica, che inoltrano a Swissgrid AG una notifica della messa in esercizio hanno diritto alla rimunerazione unica. Secondo la LEne, quest'ultima deve essere pagata entro pochi mesi dalla notifica. Ciò è notevole, visto che ogni mese vengono presentate circa 1000 notifiche a Swissgrid AG, di cui due terzi possono o devono scegliere l'opzione della rimunerazione unica.

Per ridurre la lista d'attesa o perlomeno per non farla allungare, negli anni 2015 e 2016 si prevede di versare la rimunerazione unica annualmente a circa 12 000 - 15 000 esercenti di piccoli impianti fotovoltaici. Ciò significa concretamente che Swissgrid AG deve pagare ogni mese circa 1000 rimunerazioni uniche. A tale scopo sono messi a disposizione nel 2015 max. 157 milioni di franchi e nel

2016 max. 100 milioni di franchi.

3 Conseguenze finanziarie, a livello di personale e di altro tipo per Confederazione e Cantoni

L'aumento del supplemento di rete non ha conseguenze per la Confederazione e per i Cantoni. Considerati i progetti supplementari l'esecuzione diventa più onerosa (1000 notifiche al mese, definizione dei contingenti RIC due volte l'anno, in media versamento di oltre 1000 rimunerazioni uniche al mese). Ciò concerne sia gli oneri a livello di personale che l'attuazione sotto il profilo tecnico. Il fabbisogno superiore di personale e di mezzi finanziari è soprattutto a carico della Swissgrid AG. Esso non è finanziato attraverso la Confederazione o i Cantoni, bensì direttamente attraverso il fondo LEne.

4 Conseguenze su economia, ambiente e società

Il previsto aumento del supplemento di rete dagli attuali 1,1 ct./kWh a 1,3 ct./kWh avrà sui consumatori di energia elettrica un impatto maggiore di quello attuale. Nell’odierno contesto di sopravvalutazione della moneta svizzera, un aumento del supplemento di rete causa maggiori costi di elettricità in Svizzera rispetto ad altri Paesi europei e, tendenzialmente, riduce la competitività delle aziende elvetiche.

Per un'economia domestica media di 4 persone, con boiler elettrico e un consumo di elettricità pari a 4500 kWh/a, l'incidenza del supplemento passerà dagli attuali 49,50 a 58,50 franchi l'anno. In particolare le piccole e medie imprese sentiranno le ripercussioni di tale aumento, se i costi dell'elettricità non raggiungeranno il 5% del valore aggiunto lordo. Imprese con costi di energia elettrica superiori a tale quota possono richiedere all’UFE il rimborso parziale o integrale del supplemento di rete se, parallelamente, attuano misure per rafforzare l'efficienza energetica.

L'abolizione del tasso di cambio minimo dell'euro ha causato un'ulteriore riduzione dei prezzi dell'elettricità in borsa. Il mercato a termine per il 2016 è attualmente a circa 4 ct./kWh. Nel 2014 i prezzi di mercato medi si situavano ancora a 4,5 ct./kWh. Prezzi di mercato bassi da un lato gravano maggiormente sul fondo e provocano, di conseguenza, un aumento del supplemento di rete e, dall'altro, comportano una riduzione delle tariffe energetiche per i consumatori finali.

La promozione dei piccoli impianti fotovoltaici attraverso la rimunerazione unica nel 2016 genererà dai 12 000 ai 15 000 nuovi mandati nell'ambito della pianificazione, dell'installazione, dell'elettricità e della