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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 500 pagine

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Tomografia computerizzata Frequenza di esercizio minima

in Gy·cm per settimana

Ospedale/Clinica Istituto di radiologia

aziende con un numero di pazienti elevato (per es. pronto200

soccorso)

b. Tensione del tubo:

Si deve prevedere una tensione media del tubo radiologico corrispondente al tipo di impiego dell’impianto a raggi X; per il calcolo non si deve scendere al di sotto dei seguenti valori:

Applicazione/Luogo di impiego Tensione minima del tubo radiologico in kV mammografia50

tomografi dentali/teleradiografie75

tomografia volumetrica digitale75

diagnostica generale (gabinetti medici)75

posto di lavoro universale100

radiologia interventistica100

uso limitato esclusivamente al torace125

uso limitato esclusivamente alla struttura ossea75

sala operatoria, preparazione/risveglio, locale per ingessature 75 sala anti-shock, reparti di cure intense, rianimazione ecc.75

terapie in superficie50

terapie in profondità200

c. Distanze:

Per quanto concerne la radiazione diretta, si devono utilizzare le distanze tra le posizioni più frequenti dell’emettitore e le zone da proteggere.

Per quanto concerne la radiazione parassita, si devono utilizzare le distanze tra la posizione più frequente assunta dal paziente (corpo diffusore) e le zone da proteggere.