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Consultazione 2015/55: Strategia delle Svizzera per le specie esotiche invasive · 80 pagine
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Strategia per le specie esotiche invasive Bozza
cerca. Anche associazioni specializzate e organizzazioni nel settore ambientale così come alcune associazioni di categoria nel settore del commercio e dell’artigianato sono confrontate con specie esotiche invasive. Una selezione di istituzioni che hanno partecipato, in parte anche strettamente, all’elaborazione della presente strategia, è presentata brevemente nell’allegato A2.
Conclusioni e bisogno d’intervento
Vista la crescente pressione ad agire, negli scorsi anni numerosi attori (Confederazione, Cantoni, Comuni, altri organi) hanno avviato attività che ruotano attorno all’utilizzazione di specie esotiche invasive. Senza un coordinamento mirato di questi attori e attività vi è il rischio di doppioni, effetti «peso morto» e, nella peggiore delle ipotesi, addirittura impedimento del raggiungimento degli obiettivi della strategia. Un’attuazione efficace ed efficiente della strategia per le specie esotiche invasive presuppone pertanto una stretta interazione tra basi ed esecuzione, in modo da mettere a disposizione delle persone investite del potere decisionale a livello federale e cantonale metodi e conoscenze attuali e adeguati al destinatario. Ciò deve avvenire attraverso un maggior coordinamento tra gli attori e le loro attività.
Una strategia nazionale e di conseguenza anche un rafforzamento della direzione e del coordinamento a livello nazionale sono stati rivendicati in particolare dai Cantoni. L’elaborazione della strategia risponde a questa richiesta. Si tratta ora di definire le procedure e istituire gli organi necessari per attuare la strategia e le misure ivi proposte. Tali organi dovranno assumere il coordinamento delle attività e assicurare lo scambio di informazioni ed esperienze tra gli attori interessati, prendendo spunto dagli organi e dalle esperienze già esistenti.
1.2.4 Contesto internazionale
Esistono vari accordi e convenzioni concernenti specie esotiche invasive. La cooperazione internazionale s’iscrive in organitematici specializzati, che si dedicano ad esempio alla salute dell’uomo e degli animali, alla protezione della biodiversità o all’agricoltura. Un elenco dettagliato di organi e convenzioni figura nell’allegato A3. Ai fini della presente strategia assumono il massimo rilievo gli accordi internazionali che sono stati ratificati dal Parlamento o richiedono direttamente un intervento a un livello superiore (Confederazione o Cantoni). Si tratta in particolare della Convenzione sulla diversità biologica, della Convenzione di Berna e del regolamento dell’UE sulle specie esotiche invasive.
Convenzione sulla La Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica (Convention diversità biologica on Biological Diversity, CBD) riveste un’importanza fondamentale. La CBD (CBD) è un accordo quadro vincolante, firmato dalla Svizzera ed entrato in vigore nel 1995. Per quanto riguarda le specie esotiche invasive, la Global Invasive Alien Species Information Partnership (GIASIP) precisa i compiti della Svizzera nell’ambito della CBD. Nel contesto della GIASIP la Svizzera si è impegnata a promuovere lo scambio internazionale di informazioni sulle specie esotiche invasive.