Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 74 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati

Referenz/Aktenzeichen: Q384-0702

6.3 Tassa sul CO2 applicata ai combustibili ed esenzione dalla tassa per le imprese a forte intensità di emissioni

Tutti i partecipanti più o meno approvano la tassa sul CO2 applicata ai combustibili. Circa il 57 per cento dei partecipanti auspica che l’importo massimo sia fissato ad almeno 240 franchi. Peraltro, la quasi totalità dei partecipanti è favorevole alle deroghe che si applicano all’esenzione dalla tassa per le imprese a forte intensità di emissioni che non partecipano all’SSQE. Circa il 90 per cento dei partecipanti respinge il criterio di esenzione basato sul rapporto tra l’onere netto dovuto alla tassa e la massa salariale. Riguardo alla scelta di varianti proposta, si può constatare una chiara tendenza verso il modello «armonizzazione»; tuttavia, proprio tra i rappresentanti dell’economia spesso si argomenta che entrambi i modelli avrebbero vantaggi e svantaggi e una combinazione, così come la conosciamo nell’attuale periodo d’impegno, sarebbe la soluzione migliore19.

6.3.1 Mantenimento della tassa sul CO2

Nel suo progetto di revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale propone di mantenere la tassa sul CO2 applicata ai combustibili e di fissare l’importo massimo della tassa a 240 franchi (invece dei 120 franchi attuali). Se, salvo alcune eccezioni come l’UDC, tutti i partecipanti approvano la tassa sul CO2, la fissazione dell’importo massimo è oggetto di dibattito. Circa il 43 per cento20 dei partecipanti vuole che questo importo sia mantenuto a 120 franchi, mentre il 41 per cento ne accetta l’aumento a 240 franchi. Peraltro, il 16 per cento dei partecipanti auspica che l’importo massimo sia maggiore di 240 franchi, o che non sia fissato alcun limite massimo. Di conseguenza, il 57 per cento dei partecipanti invita a fissare un importo massimo di almeno 240 franchi.

Per quanto riguarda più specificamente i Cantoni e i Comuni, la grande maggioranza dei partecipanti (eccezion fatta per VD, GE, SH e Città di Soletta) è favorevole all’aumento dell’importo massimo della tassa a 240 franchi). Diversi partecipanti (p.es. AG, AR, BE, BS, GL, GR, Città di Losanna, TI, UR) ritengono che un siffatto aumento della tassa promuova un utilizzo parsimonioso dell’energia e favorisca la transizione verso fonti di energia povere di CO2. Tre Cantoni (SO, TG, BE) reputano la tassa sul CO2 applicata ai combustibili un provvedimento efficace, altri tre (AR, AI e GR) vedono positivamente il fatto che le imprese e le economie domestiche ottimizzate sotto il profilo energetico siano ricompensate. AG rammenta che la tassa sul CO2 è un ottimo mezzo per tenere conto dei costi esterni legati alle emissioni di CO2. Tre Cantoni (VD, GE, SH) propongono di pianificare l’aumento graduale dell’importo della tassa. GE aggiunge che la prevedibilità dell’aumento della tassa consentirebbe alle imprese di potere anticipare i costi che vi sono legati. SH indica che la tassa rafforza la competitività a lungo termine, ma afferma che l’importo massimo dev’essere o raddoppiato o accantonato. Contrariamente a tutti gli altri partecipanti, la Città di Soletta rifiuta la proposta poiché ritiene che anche i carburanti dovrebbero sottostare a una tassa. Pur accettando la proposta, BE e Città di Zurigo aderiscono a questa posizione, e trovano deleterio che la tassa sul CO2 non sia estesa ai carburanti.

Quanto alle conferenze, commissioni e associazioni dei Comuni salutano un aumento dell’importo massimo della tassa, che promuove un utilizzo parsimonioso dell’energia e favorisce una transizione verso l’utilizzo di fonti di energia con poco o niente CO2. L’UCS è altresì dell’avviso che la tassa sul CO2 sia

19 Per la semplificazione del sistema di esenzione dalla tassa perseguita dal Consiglio federale, in sede di consultazione sono state poste in discussione due varianti differenti: separazione o armonizzazione. Nella variante «separazione» l’esenzione dalla tassa sul CO2 viene sganciata dal modello cantonale per i grandi consumatori e dal rimborso del supplemento di rete (RSR). Le imprese si impegnano a cogliere un obiettivo dall’alto al basso prestabilito di limitazione in tonnellate di CO2eq. Nella variante «armonizzazione» l’impegno di riduzione comprende un obiettivo relativo derivato specifico all’impresa (intensità dei gas serra) in percentuale. L’obiettivo viene derivato individualmente per ogni impresa fondandosi sulla sua analisi individuale del potenziale e sull’obiettivo settoriale per l’industria, e stabilito basandosi sulle attese emissioni di gas serra, che sono da porre in relazione con il previsto sviluppo della produzione. L’analisi del potenziale può essere utilizzata al contempo anche per le convenzioni sugli obiettivi della legislazione in materia di energia (RSR, modello cantonale per i grandi consumatori).

20 Queste percentuali tengono conto solo dei partecipanti che si sono esplicitamente posizionati rispetto alla fissazione dell’importo massimo della tassa sul CO2 applicata ai combustibili. Questi risultati si basano così su 185 partecipanti, non avendo i

71 rimanenti risposte abbastanza esplicite per dedurne una posizione precisa. 27/74 233.11-00703/00034/00003/Q384-0702