Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/55: Modifica dell'ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro - Disposizioni speciali per i lavoratori con compiti legati alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (art. 32<i>a</i> OLL 2) · 7 pagine

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TG si aspetta che, nelle indicazioni relative all’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro, la SECO includa le definizioni e i chiarimenti menzionati nel rapporto esplicativo.

GR ritiene che, considerati gli sviluppi recenti, il lavoro notturno e domenicale nel campo dell’informatica sia già considerato in linea di principio necessario e usuale e che le imprese interessate non terranno quindi più sufficientemente conto delle possibili alternative. GR chiede che, oltre a una disposizione più chiara, sia elaborato un promemoria per le imprese contenente informazioni brevi e chiare sui principali aspetti del lavoro notturno e domenicale in generale e sulla nuova disposizione in particolare. A suo parere, è imperativo esaminare soluzioni alternative. Ritiene poi che, ai fini dell’attuazione della disposizione, sarebbe molto utile se nella documentazione riguardante il sistema venissero esplicitate le ragioni per cui l’azienda ritiene indispensabile far svolgere lavori di manutenzione e di risoluzione dei problemi di notte e di domenica.

3.1.1 Frase introduttiva

Secondo GR, la disposizione derogatoria deve essere rielaborata: il lavoro notturno o domenicale andrebbe accettato, senza previo permesso, solo nel caso in cui, se effettuati durante il giorno o la sera dei giorni feriali, i lavori per eliminare le perturbazioni e quelli di manutenzione comportano interruzioni delle attività aziendali che generano costi aggiuntivi di rilievo. Insiste poi sul fatto che nella disposizione andrebbero definite esplicitamente le condizioni per poter effettuare questi lavori senza permesso. GR fa notare che la seguente frase non è chiara: «i lavori a un’infrastruttura informatica o di rete la cui interruzione durante le ore di servizio comprometterebbe la continuità dell’esercizio».

3.1.2 Lettera a

Nel rapporto esplicativo si specifica che l’infrastruttura informatica o di rete interessata dalla perturbazione deve essere essenziale per la continuità dell’esercizio di un’impresa. Un’altra condizione sarebbe che non è ragionevole svolgere il lavoro durante la giornata o rinviarlo al lunedì. GR fa notare tuttavia che i termini «essenziale» e «ragionevole» non figurano nella disposizione.

3.1.3 Lettera b

Questa disposizione si riferisce alle operazioni di manutenzione dell’infrastruttura informatica o di rete che, implicando l’interruzione di una data applicazione software, pregiudicherebbero la continuità del funzionamento, e che né la pianificazione né le misure organizzative consentirebbero ragionevolmente di svolgere di giorno o durante i giorni feriali. La continuità dell’esercizio è compromessa quando, nel caso di una perturbazione sul sistema primario, le funzionalità di una determinata applicazione software o dell’infrastruttura di rete non possono essere trasferite sul sistema ridondante previsto perché quest’ultimo non è disponibile durante i lavori di manutenzione. Non è quindi necessario che un’infrastruttura informatica o di rete non sia più accessibile.

VS propone di riformulare la lettera b subordinando il regime derogatorio a situazioni «in cui gli interventi sono resi difficili o tecnicamente impossibili di giorno o durante i giorni feriali a causa dell’utilizzo intenso dell’infrastruttura informatica o di rete». A suo parere, i lavori di manutenzione possono e devono, per definizione, essere pianificati in anticipo. Aggiunge inoltre che la lettera b è troppo vaga perché le nozioni ivi riportate non sono spiegate chiaramente né nella OLL 2 né nel rapporto esplicativo e vi è quindi il rischio di un’interpretazione molto o troppo lata.

Secondo GR, quanto specificato nella lettera b («che nessuna pianificazione o misura organizzativa consente di svolgere di giorno e durante i giorni feriali») si riferirebbe solo ai lavori di manutenzione e non a quelli intrapresi per porre rimedio alle perturbazioni, mentre nel rapporto esplicativo si afferma il contrario.

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