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Consultazione 2018/8: Pacchetto di ordinanze agricole 2018 · 252 pagine
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Ordinanza sulla salute dei vegetali
1.4.1 Nel territorio in questione esistono organismi ospiti e, se del caso, vettori di
trasmissione dell’organismo nocivo.
1.4.2 I fattori ambientali decisivi sono favorevoli all’organismo nocivo e, se del
caso, al suo vettore, e gli consentono di sopravvivere in periodi di stress climatico e di completare il suo ciclo vitale;
1.4.3 Le pratiche colturali e le misure di lotta applicate nel territorio in questione
sono favorevoli all’organismo nocivo.
1.4.4 I metodi di sopravvivenza, la strategia riproduttiva e l’adattabilità genetica
dell’organismo nocivo nonché la dimensione della sua popolazione minima vitale ne favoriscono l’insediamento.
1.5 Capacità di diffondersi nel territorio in questione
Un organismo nocivo è considerato capace di diffondersi nel territorio in questione se è adempiuta almeno una delle condizioni seguenti:
1.5.1 L’ambiente nel territorio in questione è adatto alla diffusione naturale dell’or-
ganismo nocivo.
1.5.2 Gli ostacoli alla diffusione naturale dell’organismo nocivo non sono suffi-
cienti.
1.5.3 Le merci o i trasporti consentono all’organismo nocivo di spostarsi nel terri-
torio in questione.
1.5.4 Nel territorio in questione esistono ospiti e, se del caso, vettori dell’organismo
nocivo.
1.5.5 Le pratiche colturali e le misure di lotta applicate nel territorio in questione
sono favorevoli all’organismo nocivo.
1.5.6 I nemici naturali e gli antagonisti dell’organismo nocivo non sono presenti
nel territorio in questione oppure non sono sufficientemente in grado di contrastarlo.
1.6 Potenziale impatto economico, sociale e ambientale
L’ingresso, l’insediamento e la diffusione dell’organismo nocivo nel territorio in questione oppure, se presente ma non ampiamente diffuso, nella parte di territorio in cui è assente, hanno un impatto economico, sociale o ambientale inaccettabile sul territorio in questione oppure per la parte di territorio in cui non è ampiamente diffuso, per quanto riguarda almeno uno degli aspetti seguenti.
1.6.1 Perdite quantitative e qualitative del raccolto.
1.6.2 Costi delle misure di lotta contro l’organismo nocivo.
1.6.3 Costi di reimpianto o dovuti alla necessità di coltivare vegetali sostitutivi. 1.6.4 Effetti sulle pratiche di produzione esistenti.
1.6.5 Effetti sugli alberi lungo le strade, sui parchi, sulle aree naturali e sulle super-
fici impiantate.
1.6.6 Effetti sui vegetali autoctoni, sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici.