Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/106: Armonizzare le prestazioni delle IPG · 47 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 2Fedlex · Rapporto esplicativo
Compendio
L’ordinamento delle indennità di perdita di guadagno è stato concepito all’epoca della Seconda Guerra mondiale al fine di indennizzare i soldati mobilitati per la perdita di guadagno subita. Di conseguenza la legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG), entrata in vigore nel 1953, prevedeva inizialmente soltanto un’indennità durante il servizio. Nel corso degli anni il suo campo d’applicazione è stato esteso e oggi include anche la perdita di guadagno in caso di nascita di un figlio, assistenza a un figlio con gravi problemi di salute o adozione. Il presente progetto mira ad armonizzare le varie prestazioni e ad adeguarle alle nuove realtà sociali. Le modifiche proposte potranno essere finanziate con le risorse attualmente disponibili delle indennità di perdita di guadagno (IPG).
Situazione iniziale
Il presente progetto di revisione attua diversi mandati del Parlamento tesi a coordinare le varie prestazioni dell’ordinamento delle IPG, segnatamente quelli delle mozioni Maury Pasquier 19.4270 e Marti Min Li 19.4110 Assegni per l’azienda in caso di maternità per le lavoratrici dipendenti, della mozione Herzog Eva 22.4019 «IPG. Importi giornalieri massimi uguali per il servizio militare e la maternità» e della mozione Müller 22.3608 «Indennità di assistenza. Garantire l’assistenza ai figli con gravi problemi di salute in ospedale e colmare una lacuna nell’esecuzione».
Contenuto del progetto
Armonizzazione delle prestazioni
Secondo il diritto vigente, determinate prestazioni, quali gli assegni per i figli, gli assegni per l’azienda e gli assegni per spese di custodia, che sono concesse in aggiunta alle indennità di base, vengono versate soltanto alle persone prestanti servizio e non alle madri, ai padri o alle mogli delle madri, ai genitori assistenti o ai genitori adottivi. Nell’ottica della parità di trattamento, queste differenze non sono più giustificabili. Tutte queste prestazioni accessorie sono state esaminate nel quadro della presente revisione al fine di armonizzarle. In futuro, l’assegno per l’azienda destinato ai lavoratori indipendenti (art. 8 LIPG), attualmente versato soltanto alle persone prestanti servizio, sarà concesso anche alle madri, ai padri o alle mogli delle madri, ai genitori assistenti e a quelli adottivi. Lo stesso vale per l’assegno per spese di custodia (art. 7 LIPG). Per contro, l’assegno per i figli (art. 6 LIPG) verrà soppresso. All’epoca della sua introduzione, infatti, non esistevano ancora gli assegni familiari, che invece oggi svolgono la funzione allora attribuitagli.
Prolungamento del versamento dell’indennità di maternità in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre
Se immediatamente dopo la nascita il neonato resta in ospedale per almeno due settimane consecutive, il versamento dell’indennità di maternità è prolungato. Attualmente il diritto a un prolungamento nasce soltanto in caso di degenza del neonato, ma non della madre. Si prevede di eliminare questa differenza, in modo che