Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/109: Pacchetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2024 · 13 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, autunno 2024 Rapporto sui risultati della consultazione OPSR
2 Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sull’ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (Ordinanza sui rifiuti, OPSR; RS 814.600)
2.1 Situazione iniziale
In determinate regioni della Svizzera si registra una carenza in termini di capacità delle discariche per quanto riguarda la gestione dei residui di incenerimento. Andrebbe pertanto consentito di continuare a gestire e ampliare, nella misura in cui ciò è giustificato, le discariche in funzione già esistenti. L’allegato 2 OPSR disciplina i requisiti applicabili all’ubicazione di discariche e alle relative opere di costruzione. Si intende ora integrare tale allegato con un disciplinamento di carattere derogatorio per l’ampliamento di discariche di tipo D, C ed E esistenti. In forza di tale modifica, queste ultime potrebbero essere ampliate anche se, secondo l’autorizzazione di realizzazione sulla base del diritto anteriore, si trovano in un settore di protezione delle acque A .1 A tal fine devono essere adempiute le tre prove formulate nella
u
modifica.
La deroga si basa su una disposizione corrispondente nell’allegato 4 numero 1 dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAC; RS 814.201), secondo cui l’autorità può concedere deroghe per la costruzione di impianti nel settore di protezione delle acque Au.
2.2 Pareri pervenuti
Nel quadro della procedura di consultazione sono pervenuti 49 pareri, di cui 25 da Cantoni o conferenze/associazioni cantonali, 3 da partiti politici, 5 da organizzazioni per la protezione dell’ambiente e della salute, 13 da associazioni economiche e professionali e 3 da organizzazioni di lavoratori/datori di lavoro.
2.3 Risultati della procedura di consultazione
2.3.1 Osservazioni generali
Circa l’80 per cento (40 pareri) dei partecipanti alla consultazione è favorevole alla possibilità di ampliamento prevista per le discariche esistenti, soprattutto alla luce delle serie difficoltà, a livello generale quanto regionale, di trovare nuove discariche e capacità per i residui di incenerimento. Per un’attuazione efficace del disciplinamento di carattere derogatorio previsto, i partecipanti auspicano chiarimenti sulle condizioni necessarie, esprimendo al contempo riserve sugli ampliamenti laterali.
Circa il 20 per cento (9 pareri) dei partecipanti alla consultazione si è espresso contro il progetto, deplorando l’indebolimento della protezione delle acque e, di conseguenza, della protezione precauzionale delle risorse che ne deriverebbe.
2.3.2 Pareri su singoli articoli
2.3.2.1 Numero 1.1.3 lettere a, b e c PARTECIPANTI FAVOREVOLI
Il nuovo disciplinamento di carattere derogatorio proposto al numero 1.1.3 per l’ampliamento di discariche già esistenti è accolto con favore da AG, AI, AR, BE, FR, GE, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TI, UR, VD, VS e ZG, PVL e UDC, DCPA, aeesuisse, ASIC, axpo, Costruzionesvizzera, ECO SWISS, economiesuisse, HKBB, metalsuisse, Pro Natura, RECOAL AG, SL-FP, SSIC, SSIGA, strasseschweiz, SVUT, USAM e WWF. La carenza in termini di capacità delle discariche e l’urgenza, considerati i progetti di discariche in corso rimandati su decisione di procedimenti giudiziari, di giungere al più presto a uno discarico fanno parte delle argomentazioni principali a favore della proposta posta in consultazione.
1 Il settore di protezione delle acque A comprende le acque sotterranee utilizzabili e la zona limitrofa necessaria u alla sua protezione (all. 4 n. 111 OPAc).