Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine
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Il Verband des Schweizerischen Getreide- und Futtermittelhandels (VSGF) respinge invece il
progetto, secondo cui le scorte obbligatorie di alimenti alternativi ricchi di proteine possono sempre corrispondere al quantitativo di proteine dell’equivalente di farina di estrazione di soia (25 % delle scorte obbligatorie), in quanto la modifica proposta complicherebbe ulteriormente la costituzione delle scorte obbligatorie senza alcuna ragione comprensibile. Sul piano normativo interferirebbe con la competenza commerciale dei depositari delle scorte obbligatorie. I depositari che operano sul mercato dovrebbero tenere conto di quali prodotti possono effettivamente essere oggetto di rotazione. La conversione in equivalenti di proteine non sarebbe amministrativamente fattibile. Un calcolo percentuale giornaliero al chilogrammo preciso rappresenterebbe un’ulteriore difficoltà amministrativa per i depositari, che non ne ricaverebbero un valore aggiunto corrispondente. I risparmi ottenuti sulle spese di deposito genererebbero invece un onere supplementare.
Finanziamento
Il Bauernverband beider Basel (BVBB) e il St. Galler Bauernverband (SGBV) rifiutano categoricamente l’intenzione, menzionata nel rapporto in consultazione, di estendere il finanziamento delle scorte obbligatorie tramite un prelievo dal fondo di garanzia alla prima immissione sul mercato anche ai beni prodotti internamente. Gli ulteriori pareri corrispondono in gran parte a quelli dell’Unione svizzera
dei contadini. Anche il Dachverband Schweizerischer Müller (DSM), la Federazione delle Industrie Alimentari Svizzere (fial), Prométerre, l’Unione Professionale Svizzera della carne (UPSC), il
Schweizer Geflügel-Produzentenverband (SGP), Proviande, il Schweizer Milchproduzentenver-
band (SMP), la Federazione svizzera dei produttori di cereali (FSPC), Suisseporcs, Swiss Beef, Swiss granum, SwissOlio, il Verband kollektiver Getreidesammelstellen der Schweiz (VKGS), il
Verband des Schweizerischen Getreide- und Futtermittelhandels (VSGF) e la Vereinigung Schweizerischer Futtermittelfabrikanten (VSF) respingono l’introduzione di un prelievo di contributi alla prima messa in circolazione e una valorizzazione dei beni.
SwissOlio aggiunge che un’eventuale valorizzazione delle scorte obbligatorie sarebbe possibile solo con prestiti federali. Per quanto riguarda gli investimenti in nuove infrastrutture fa notare che, in caso di cambiamento di strategia sulle scorte obbligatorie, ai depositari dovrebbe essere immediatamente erogato un pagamento una tantum entro la fine del periodo di ammortamento degli investimenti. Senza condizioni quadro giuridiche corrispondenti a livello della legge sull’approvvigionamento del Paese, SwissOlio dubita che le imprese siano disposte a effettuare gli investimenti necessari.
Prométerre ritiene che l’agricoltura svizzera debba beneficiare della costituzione di scorte obbligatorie e non solo subirne le conseguenze. Le scorte obbligatorie andrebbero costituite quando la produzione interna è sufficiente per regolare il mercato e rallentare un eventuale calo dei prezzi, ma non nel momento in cui i prezzi sono già bassi.
Il Schweizer Milchproduzentenverband (SMP) è dell’avviso che il finanziamento debba essere chiarito a livello di legge prima di poter discutere misure di tale portata a livello di ordinanza.
Flessibilizzazione
Il Dachverband Schweizerischer Müller (DSM), la Federazione delle Industrie Alimentari Svizzere (fial), la Federazione svizzera dei produttori di cereali (FSCP) e Suisseporcs chiedono
una flessibilizzazione delle scorte obbligatorie. Per flessibilizzazione intendono la definizione di un limite inferiore invalicabile e di una quantità media da raggiungere almeno ogni anno civile. Per il DMS e la fial, lo stoccaggio dell’intero volume delle scorte obbligatorie al momento del raccolto sarebbe