Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine

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cresce anche la necessità di un’interazione mirata tra la politica culturale e gli altri ambiti politici.

Rafforzamento della collaborazione e del coordinamento

Durante la pandemia di COVID-19 la collaborazione tra la Confederazione e gli altri livelli statali in ambito culturale si è fatta più affidabile e intensa, dimostrando il potenziale di un’azione coordinata per raggiungere obiettivi comuni. È quindi opportuno esaminare e ove necessario potenziare le modalità di funzionamento del Dialogo culturale nazionale quale principale strumento di scambio e collaborazione tra gli attori culturali statali della Svizzera.

Durante la pandemia di COVID-19 le associazioni culturali delle varie discipline si sono interconnesse unendo le forze nella «Task Force Cultura». In quel periodo la Confederazione e gli altri livelli dello Stato hanno intrattenuto regolarmente scambi con questo gruppo di lavoro e ciò ha contribuito al successo nell’attuazione dei provvedimenti di sostegno alla cultura. In futuro sarebbe opportuno sviluppare ulteriormente, in una forma appropriata, il dialogo con le associazioni culturali (p. es. formati di scambio regolare). È anche importante proseguire e se possibile approfondire il dialogo con le fondazioni di promozione private e con l’economia privata.

Coordinamento della politica culturale con altri ambiti politici

Un’ulteriore sfida riguarda l’integrazione delle questioni di politica culturale con altri ambiti politici (formazione, energia, pianificazione territoriale, questioni sociali, migrazione, affari esteri, economia e turismo) e la cooperazione tra le politiche. Gli aspetti trasversali sono molteplici. Ad esempio, si potrebbero armonizzare i contenuti della politica culturale con quelli della politica educativa, così da determinare quali professioni artistiche o vicine alla cultura sono concretamente richieste sul mercato del lavoro. Inoltre, con una maggiore agli aspetti culturali nella politica energetica e nella pianificazione territoriale si potrebbe contribuire a migliorare la qualità dell’ambiente costruito e supportare in maniera sostanziale lo sviluppo sostenibile. Per promuovere la partecipazione culturale è necessario un coordinamento con le politiche sociali. Nella politica estera infine, gli aspetti culturali potrebbero contribuire a dare un’immagine ancora più positiva della Svizzera all’estero.

Statistiche e monitoraggio in ambito culturale

Per gestire la politica culturale basandosi su fatti concreti è essenziale disporre di sufficienti dati statistici. Negli ultimi anni l’Ufficio federale di statistica (UST), su incarico dell’UFC, ha ampliato le statistiche culturali: oltre a quelle su cinema, biblioteche e finanziamento della cultura, ne sono state pubblicate di nuove su musei, monumenti storici, comportamento culturale ed economia culturale. Per sviluppare ulteriormente la statistica e il monitoraggio è necessario effettuare investimenti aggiuntivi nella raccolta, presentazione e valutazione dei dati culturali in stretta collaborazione con i partner statali e le associazioni culturali, che possiedono la maggior parte dei dati rilevanti. Un monitoraggio mediante un sistema di indicatori consentirebbe di individuare le tendenze e gli sviluppi nel panorama culturale32. Una maggiore disponibilità di dati contribuisce a una migliore gestione della politica culturale in una prospettiva nazionale, ma è anche auspicabile approfondire il discorso sui principali contenuti di questa politica.

32 Cfr. p. es. in relazione alla Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030: www.bfs.admin.ch > Trovare statistiche > Sviluppo sostenibile > Il sistema di indicatori MONET 2030