Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine

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Lo spostamento del consumo verso lo spazio digitale è una realtà destinata a durare nel tempo e mette in questione il modello di business dei cinema. A causa di questi stravolgimenti la diversità del panorama cinematografico come la conosciamo oggi è minacciata da forti pressioni economiche. Gli aiuti finanziari della Confederazione, attribuiti sulla base di criteri che favoriscono la diversità, non sono sufficienti a garantire la sopravvivenza delle sale cinematografiche e delle imprese di distribuzione in difficoltà. Si pone perciò la questione di un sostegno dei cinema da parte dei Comuni, delle Città e dei Cantoni, i quali possono sostenere i cinema come luoghi di incontro culturale e sociale.

Promozione cinematografica in transizione

Già dal 2007 le emittenti televisive nazionali sono tenute a investire il 4 per cento della loro cifra d’affari nella cinematografia svizzera, il che rappresenta un contributo importante alla produzione cinematografica nazionale. Tuttavia i film e le serie sono sempre più spesso offerti anche su richiesta (streaming) in Internet, e finora la legislazione svizzera non prevedeva alcun obbligo di investimento per le piattaforme di streaming, spesso attive a livello globale.

Con l’innovativa modifica della legge sul cinema, confermata dalla votazione popolare del 15 maggio 2022, i servizi digitali su richiesta vengono equiparati dal 2024 alle emittenti televisive svizzere e in futuro dovranno anch’essi investire nella cinematografia nazionale il 4 per cento della cifra d’affari realizzata in Svizzera. Potranno farlo partecipando direttamente alla produzione di film e serie oppure versando una tassa sostitutiva che sarà destinata alla promozione cinematografica. Inoltre, il 30 per cento della loro offerta dovrà essere costituito da film prodotti in Europa.

Grazie all’estensione dell’obbligo di investimento ai servizi su richiesta, dal 2024 ulteriori fondi privati confluiranno nella creazione cinematografica svizzera. Gli offerenti soggetti a tale obbligo potranno decidere in quali film o serie svizzeri investire e in quale forma farlo: potranno per esempio acquistare film già esistenti, partecipare alla produzione o commissionare la realizzazione di un film o una serie di propria ideazione. Gli investimenti potranno riguardare film svizzeri o coproduzioni con l’estero, film di fiction, documentari, film d’animazione o serie.

È prevedibile che il coinvolgimento di nuovi attori privati nel finanziamento del cinema ridefinirà in parte le priorità della promozione pubblica. Perciò, nella primavera del 2023 l’UFC ha commissionato uno studio esterno per analizzare gli sviluppi del settore audiovisivo, fare luce sulle sfide che la promozione cinematografica svizzera deve affrontare e individuare gli scenari di sviluppo per il futuro («Die öffentliche Filmförderung im Wandel – Analyse der heutigen Strukturen und Perspektiven für die Zukunft»).

Pari opportunità

Da quasi dieci anni la Confederazione vigila sulla parità di genere nell’accesso agli strumenti di promozione cinematografica e sulla conciliabilità tra lavoro e famiglia. Per esempio vengono conteggiati come spese computabili per la promozione cinematografica i costi per la custodia dei bambini e l’assistenza ai familiari bisognosi di cure durante le riprese.

L’introduzione di criteri volti a garantire un accesso paritario, l’autodichiarazione da parte delle società di produzione e il monitoraggio regolare degli indicatori si sono dimostrati efficaci e hanno portato a miglioramenti sostanziali. Per fare un esempio, la quota di film di fiction con regia femminile è aumentata dal 22 per cento al 39 per cento in quattro anni55 e la differenza nei costi di produzione tra i film con regia maschile e quelli con regia femminile è ormai solamente del dieci per cento56. Negli ultimi quattro anni, le richieste di promozione approvate

55 UFC: Die Finanzierung der Schweizer Kinofilmproduktion 2021 (non disponibile in italiano).

56 UFC: Die Finanzierung der Schweizer Kinofilmproduktion 2021 (non disponibile in italiano).