Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine

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di redigere raccomandazioni non vincolanti per i casi di beni culturali storicamente problematici e di fornire consulenza al Consiglio federale e all’Amministrazione federale. In virtù della mozione 22.3023 CSEC-N, anch’essa accolta, sono inoltre in corso i lavori preparatori per istituire una piattaforma per la ricerca sulla provenienza dei beni culturali in Svizzera, che sarà sostenuta dalla Confederazione e gestita da terzi.

Trasferimento internazionale dei beni culturali

Le attività nell’ambito del trasferimento internazionale dei beni culturali mirano alla conservazione del patrimonio culturale mobile in Svizzera e all’estero. Si fondano sulla legge federale del 20 giugno 200364 sul trasferimento internazionale dei beni culturali (LTBC), che si basa sulla convenzione del 14 novembre 197065 concernente le misure da adottare per interdire e impedire l’illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali.

Nel periodo 2021–2024, per il mantenimento del patrimonio culturale la Confederazione ha concluso una convenzione bilaterale con la Turchia sull’importazione e il rimpatrio di beni culturali. Si tratta della nona convenzione bilaterale stipulata dalla Svizzera.

Inoltre, nello stesso periodo sono stati sostenuti con aiuti finanziari numerosi progetti che puntano alla protezione dei beni culturali, soprattutto di quelli particolarmente minacciati a causa di conflitti o catastrofi naturali (p. es. progetti per la protezione del patrimonio culturale in Ucraina).

I beni culturali confiscati nell’ambito di procedure penali sono di competenza federale e l’UFC è incaricato della loro conservazione temporanea e del rimpatrio (restituzione) nello Stato d’origine. Oltre a occuparsi di queste restituzioni ufficiali, l’UFC funge da mediatore anche nel caso di iniziative volontarie. Degne di nota sono la restituzione ufficiale al Perù di una «Cabeza Clava» della cultura Chavín e quella volontaria di quattro vasi etruschi all’Italia.

La varietà delle attività svolte sottolinea il deciso impegno della Svizzera nella lotta contro il commercio illegale dei beni culturali. I suoi sforzi contribuiscono in misura significativa allo scambio legale e responsabile di beni culturali, oltre che alla conservazione del patrimonio culturale.

Adeguamenti nel periodo 2025–2028

«Strategia nazionale per il patrimonio culturale in Svizzera»

Una delle principali misure del prossimo periodo di finanziamento sarà attuare la «Strategia nazionale per il patrimonio culturale in Svizzera». In tal senso è indubbia la necessità di sviluppare strutture di cooperazione e processi di collaborazione tra la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni, affinché possano garantire insieme una governance nazionale in grado di stabilire le priorità e di assicurare che siano perseguiti obiettivi realistici e realizzabili.

Aiuti finanziari a musei e collezioni di terzi

Nel periodo 2025–2028 l’UFC prevede i seguenti adeguamenti.

– Pubblicazione nell’estate 2024 di un nuovo bando di concorso per i contributi d’esercizio a musei e collezioni di terzi da erogare per un periodo pluriennale dal 2027.

– Pubblicazione di un bando separato per l’erogazione di contributi a progetti di musei di terzi per la ricerca sulla provenienza dell’arte trafugata durante il nazionalsociali-

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