Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/44: Controprogetto diretto all’iniziativa popolare «Il denaro contante è libertà» · 6 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati
2 Valutazione dei pareri
2.1 Considerazioni generali
Nell’ambito della procedura di consultazione, il controprogetto diretto è accolto con ampio consenso dai Cantoni, dai partiti politici, dalle associazioni mantello nazionali dell’economia e dagli altri ambienti interessati. In nessun parere si ritiene l’iniziativa più adatta del controprogetto diretto. Si auspica spesso che con il controprogetto diretto il Consiglio federale riconosca la grande importanza del denaro contante per l’economia e la società e che quindi intenda rispondere agli scopi dell’iniziativa. Il fatto di basarsi sulle disposizioni legali in vigore è spesso ritenuto un vantaggio del controprogetto diretto rispetto all’iniziativa. La nuova disposizione costituzionale si fonderebbe pertanto su basi legali precise, la cui interpretazione è già consolidata. Per contro, le formulazioni del testo dell’iniziativa sono considerate imprecise o poco chiare.
2.2 Risultati della consultazione nel dettaglio
I 25 Cantoni che hanno preso posizione nonché la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) accolgono senza eccezioni il controprogetto diretto, preferendolo all’iniziativa popolare. Nel suo parere, la CDCF condivide l’opinione del Consiglio federale, secondo cui sia l’approvvigionamento in denaro sia la definizione del franco come valuta svizzera sono già garantiti dalle basi legali in vigore e, quindi, non sussiste alcuna necessità impellente di intervenire sul contenuto. Il CDCF condivide altresì la critica del Consiglio federale in merito alla carenza di precisione del testo dell’iniziativa e ritiene il controprogetto diretto più adatto ai fini della regolamentazione dell’approvvigionamento in denaro e della definizione del franco come valuta svizzera a livello costituzionale. Gli argomenti della CDCF sono ripresi in molti pareri cantonali. Alcuni Cantoni (AG, GR, LU, NE, OW) sostengono esplicitamente il parere della CDCF, la maggior parte degli altri Cantoni ne include gli argomenti nel proprio parere. Alcuni Cantoni, segnatamente GR e VS, sottolineano che gli scopi dell’iniziativa siano comprensibili e giustificati data la grande importanza del denaro contante, ma danno anche essi la preferenza al controprogetto diretto.
Anche i partiti politici sono chiaramente a favore del controprogetto diretto. Come il Consiglio federale, anche l’Alleanza del Centro, il PEV e il PLR riconoscono le importanti funzioni del denaro contante per l’economia e la società, in particolare la resilienza alle crisi in caso di interruzione del sistema di pagamento elettronico, la tutela della sfera privata nonché i mezzi di pagamento per le persone che non dispongono di un conto bancario. Accolgono quindi con favore l’iscrizione nella Costituzione, ritenendo in questo caso il controprogetto diretto più adatto rispetto all’iniziativa. L’UDC è del parere che il denaro contante come mezzo di pagamento indipendente e il franco svizzero come una delle valute più stabili al mondo siano i pilastri del benessere e di una Svizzera libera e sovrana. Per l’UDC gli scopi dell’iniziativa sono quindi assolutamente giustificati. Per la loro attuazione è preferibile il controprogetto diretto elaborato dal Consiglio federale. Anche il PS è a favore del controprogetto diretto. Solo il partito dei Verdi esprime alcune critiche, poiché a suo avviso né l’iniziativa né il controprogetto diretto tengono conto di problemi pratici come garantire ai gruppi socialmente emarginati la possibilità di pagare in contanti. Considera quindi entrambi inutili, ma in caso di attuazione preferirebbe anch’esso il controprogetto diretto.
Le associazioni mantello dell’economia (associazioni economiche e sindacati) nonché le altre cerchie e organizzazioni interessate sono a favore del controprogetto diretto. Economiesuisse e l’Associazione svizzera dei banchieri ritengono il controprogetto diretto una regolamentazione adeguata anche all’importanza del denaro contante. Economiesuisse rifiuta le richieste che esulano dall’iniziativa o dal controprogetto diretto, come l’obbligo generale di accettazione di denaro contante in negozi e in aziende che operano nel settore dei servizi, facendo riferimento alla libertà economica; vale lo stesso per l’Associazione svizzera dei banchieri, che rifiuta ulteriori obblighi per le banche in merito all’approvvigionamento in denaro contante. Dal punto di vista dell’Unione Svizzera dei Contadini (USC), la garanzia dell’approvvigionamento in denaro contante è una questione fondamentale nel settore agricolo, poiché soprattutto la popolazione che vive nelle aree rurali, nonostante l’avvento dei moderni mezzi di pagamento, molto spesso effettua i propri acquisti utilizzando denaro contante. Travail.Suisse riconosce l’importanza del denaro contante ed è quindi a favore del controprogetto diretto. L’Unione sindacale svizzera (USS) non ritiene vi sia necessità di intervento, poiché né l’iniziativa né il controprogetto diretto avrebbero un impatto materiale. Predilige comunque il controprogetto diretto all’iniziativa per la sua formulazione più precisa. La Fondazione per la protezione dei consumatori ritiene importante mantenere il denaro contante 4/6