Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/76: Revisione parziale dell’ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 2 pagine

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Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti,

dell'energia e delle comunicazioni DATEC

Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM

Novembre 2023 (consultazione)

Revisione parziale dell'ordinanza sulla

radiotelevisione (ORTV)

Rapporto esplicativo

1 Situazione iniziale e panoramica

Il 10 agosto 2023 è stata depositata l'iniziativa popolare federale «200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)». Con 126 290 firme raccolte, l'iniziativa è formalmente riuscita. Il testo prevede che il canone radiotelevisivo debba in futuro essere pagato unicamente dalle economie domestiche e lo limita ad un massimo di 200 franchi l'anno. In futuro le imprese non dovrebbero dunque più pagare il canone.

Il Consiglio federale parte dal presupposto che, in caso di approvazione dell'iniziativa popolare, la quota del canone a favore della SSR scenderebbe dagli 1,25 miliardi di franchi odierni a circa 650 milioni. Ciò avrebbe pesanti conseguenze sull'offerta editoriale nonché sulle dimensioni e la struttura della SSR, organizzata in modo federalista. Il Consiglio federale raccomanda pertanto di respingere l'iniziativa SSR, senza controprogetto diretto o controproposta indiretta (comunicato stampa).

Il Consiglio federale è favorevole a una buona offerta mediatica di base della SSR per la popolazione svizzera. Tuttavia, per lui è anche importante alleggerire l'onere finanziario che grava sull'economia e sulle economie domestiche. Negli ultimi anni, i costi delle economie domestiche per fruire dei media sono aumentati a causa del crescente uso di servizi televisivi e di streaming nazionali ed esteri a pagamento come Swisscom Blue, mySports, Spotify o Netflix. Al fine di tenere conto di queste mutate abitudini di consumo, è opportuno sgravare le economie domestiche nell'ambito del canone a beneficio della SSR. Anche altre condizioni quadro economiche spingono in questa direzione (inflazione, affitti più elevati, prezzi dell'energia, aumento dei premi delle casse malati). Al contempo dovrebbero essere sgravate ancora altre imprese.

Nella legge del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV, RS 784.40), il Parlamento ha fornito al Consiglio federale due strumenti di gestione direttamente collegati tra loro: la gestione dei contenuti della SSR attraverso la concessione e la determinazione dell'ammontare del canone radiotelevisivo. Questa ripartizione delle competenze si è dimostrata efficace. Con la prevista modifica dell'ordinanza, il Consiglio federale sfrutta l'opportunità di adottare, nell'ambito delle proprie competenze, misure riguardo all'importo del canone.

La prevista modifica dell'ordinanza del 9 marzo 2007 sulla radiotelevisione (ORTV, RS 784.401)

prevede una riduzione graduale del canone per le economie domestiche a 300 franchi entro il 2029 e l'esenzione di altre imprese dall'obbligo di pagare il canone. Il Consiglio federale intende elaborare una nuova concessione SSR dopo la votazione sull'iniziativa popolare federale «200 franchi bastano!

(Iniziativa SSR)». Entro l'entrata in vigore della tariffa ridotta nel 2029, il Consiglio federale avrà condotto una consultazione sulla concessione SSR. Quella nuova sarà posta in vigore, nell'ambito del nuovo quadro finanziario, il 1° gennaio 2029. Fino a quel momento, il Consiglio federale prorogherà l'attuale concessione.

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