Progetti posto in consultazione e rapporto

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 215 pagine

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Prospettive 2025–2028

Le quattro priorità «interventi atti a conservare un ambiente intatto», «protezione contro le immissioni nocive», «sfruttamento sostenibile delle risorse e degli ecosistemi» e «gestione dei cambiamenti climatici e prevenzione dei pericoli» saranno portate avanti anche nel periodo ERI 2025– 2028. All’interno delle priorità i settori di ricerca elencati qui di seguito coprono tutti gli ambiti d’intervento dell’UFAM in cui sono necessari risultati di ricerca: economia ambientale ed efficienza delle risorse, monitoraggio ambientale, educazione e comunicazione ambientale, diritto ambientale, politica ambientale mondiale, lotta contro l’inquinamento fonico e tutela della quiete, protezione dalle radiazioni non ionizzanti, siti contaminati, aria, suolo, acqua, biodiversità, paesaggio, foresta e legno, gestione dei rifiuti e delle materie prime, prodotti chimici, biosicurezza, riduzione e gestione dei cambiamenti climatici, gestione dei rischi naturali e dei rischi tecnici.

L’importanza di un’analisi sistemica per garantire la realizzazione dei risultati ottenuti è ormai ampiamente riconosciuta. Ciò richiede la trattazione di questioni e argomenti più vasti, che devono essere descritti mediante temi trasversali ben definiti ed esaminati all’interno dei singoli settori di ricerca. Ad esempio, nell’ambito dell’ambiente e della salute, il programma di ricerca sugli effetti delle radiazioni non ionizzanti dovrebbe fornire risultati significativi.

Filiera agroalimentare (competenza: UFAG)

In virtù dell’articolo 7 capoverso 3 dell’ordinanza del 14 giugno 1999 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (Org-DEFR; RS 172.216.1) e degli articoli 113 e 114 della legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura (LAgr; RS 910.1), la Confederazione sostiene mediante l’elaborazione e la trasmissione di conoscenze gli sforzi dell’agricoltura volti a produrre in modo razionale ed ecologicamente sostenibile. Gestisce a questo scopo l’istituto di ricerca agronomica Agroscope, che è subordinato all’UFAG. La collaborazione con Agroscope è importante anche per altri uffici federali che nella loro sfera di competenza presentano punti in comune con i contenuti e le ripercussioni delle attività agricole, come ad esempio l’USAV (compreso l’IVI).

Retrospettiva 2021–2024

I tre campi di ricerca pluritematici di particolare rilevanza per la filiera agroalimentare sono stati i seguenti: 1) ricerca per la competitività della produzione e dei prodotti; 2. ricerca per un impiego sostenibile e per la protezione delle risorse di produzione; 3. ricerca per una produzione, prodotti e prestazioni di elevata qualità e trasparenza. Inoltre, nel settore della salute animale, l’USAV e l’IVI hanno realizzato progetti per la prevenzione delle malattie infettive e per la lotta contro le resistenze agli antibiotici, oltre a progetti per garantire il benessere degli animali da reddito, da compagnia e da laboratorio.