Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 75 pagine
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3.1.2.3 Pianificazione dei finanziamenti
Il pvl, i VERDI, FPS, formazione-genitori, la DCH, leggere-scrivere-svizzera, Miduca AG, Pro
Senectute, S&E, il SOS, la SSLV, Stalder Franziska, la FSEA, l’AUPS e la ZKW chiedono maggiori garanzie nella pianificazione finanziaria e un quadro finanziario vincolante per gli attori ERI e criticano la restrizione per cui i limiti di spesa e i crediti d’impegno proposti rappresentano semplicemente un tetto massimo che potrà essere sfruttato completamente solo in caso di evoluzione positiva delle finanze federali, condizione che crea enorme incertezza.
Per cancro-infantile, ricerca-cancro, oncosuisse e SAKK-SPOG è importante evitare virate
improvvise e incertezza riguardo ai mezzi stanziati.
L’USS e il VPOD auspicano che si rinunci a un tetto massimo fisso.
3.1.2.4 Ulteriori considerazioni sul quadro finanziario
FPS e la DCH reputano squilibrata l’attuale ripartizione dei fondi tra i vari settori di promozione e si dichiarano favorevoli a un adeguamento. Anche la ETHZ-hv e Swissmem chiedono di riconsiderare la proposta di ripartizione delle risorse federali presentata nel messaggio. AR non comprende per quale motivo in un periodo di ristrettezze come quello in corso si faccia ricorso a uno stesso messaggio per finanziare molteplici settori (ad es. scuole universitarie federali e sussidi ai Cantoni secondo la legge federale del 30 settembre 2011 sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU5). A meno che non vi siano validi motivi che giustifichino il contrario, i finanziamenti vanno ripartiti equamente tra i vari settori di promozione e non se ne deve privilegiare uno a discapito degli altri. A tal proposito la FER chiede di creare le necessarie basi legali per evitare parzialità.
economiesuisse e swissbiotech rilevano con disappunto che, in caso di eventuali tagli alle spese, i fondi per il settore dei PF e per la ricerca competitiva (FNS, Innosuisse) sarebbero quelli più duramente colpiti, in quanto i contributi di base alle università, alle scuole universitarie professionali (SUP) e alla formazione professionale superiore sono regolamentati a livello giuridico. Questa situazione va corretta, in modo tale che tutti i settori di promozione facciano la propria parte. Anche scienceindustries è del parere che la ricerca competitiva e il settore dei PF non debbano essere penalizzati in sede di ripartizione delle risorse e da eventuali tagli alle spese.
ZG propone di investire nel settore ERI l’imposta minima dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). In vista della futura accentuazione dello squilibrio tra finanze cantonali e federali legato al regime impositivo dell’OCSE, l’LDP chiede di aumentare provvisoriamente la partecipazione cantonale al finanziamento del settore ERI. Il CSS osserva che un’economia forte e diversificata richiede ingenti investimenti federali in ricerca e innovazione per far sì che il Paese resti all’avanguardia. Il CSS seguirà con attenzione il dibattito sulla ripartizione delle entrate aggiuntive generate dalla riforma fiscale dell’OCSE.
Il PLR chiede di sospendere la trattazione del postulato 21.3008 CSEC-N «Trasparenza per quanto riguarda l’impiego dei mezzi della Confederazione nel settore della formazione», ritenendo che le informazioni fornite dal rapporto saranno utili per il messaggio ERI 25–28.
L’USAM sostiene che se le risorse finanziare rischiano già di scarseggiare, la Confederazione e i Cantoni sono tenuti a perseguire con maggiore impegno la collaborazione con gli attori privati. Anche reatch suggerisce di rafforzare la collaborazione delle istituzioni ERI con gli attori della società civile sul fronte del dibattito scientifico.
a+ segnala la disponibilità dei sei membri delle Accademie svizzere delle scienze a contribuire a uno sfruttamento ottimale dei fondi per trarne il massimo beneficio anche in periodi di congiuntura sfavorevole mediante la definizione di un ordine di priorità e una gestione estremamente oculata dei mezzi assegnati.
5 RS 414.20
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