Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 75 pagine
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3.2.5 Promozione secondo la LPSU (disegno 5)
In sintesi: si teme che i tassi di crescita dei sussidi di base definiti nel messaggio equivalgano di fatto a una decurtazione dei finanziamenti. Quasi la metà dei partecipanti che si sono pronunciati sulla promozione secondo la LSU chiede un incremento più consistente degli stanziamenti, adducendo, in particolare, le seguenti motivazioni: l’aumento del numero di studenti, l’indicizzazione dei fondi al rincaro generale e l’attenuazione della carenza di personale qualificato senza compromissione della qualità e delle prestazioni nell’insegnamento. Alcuni auspicano anche un adeguamento dei sussidi per gli investimenti edili e per le spese locative, così da poter sottoporre a risanamenti ecologici gli edifici esistenti e tenere conto di altri aspetti legati alla sostenibilità. Si chiede inoltre un miglioramento della situazione del corpo intermedio e delle relative condizioni di lavoro e assunzione. Le misure di contrasto alla carenza di personale qualificato nel settore sanitario riscuotono il favore generale così come la proposta di aumentare il numero dei posti di studio in tutte le professioni sanitarie e nella fattispecie in medicina umana.
3.2.5.1 Aspetti finanziari
Per la CDPE, la CDS, AI, AG, BL, GL, LU, NE, NW, OW, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VS, ZG e ZH bisogna dare la priorità ai sussidi di base e mantenere le uscite vincolate. Si ritiene che limitare l’aumento dei contributi alle scuole universitarie cantonali a un tasso medio annuo dell’1,6 per cento non sia compatibile con gli obiettivi della LPSU. In ragione del rincaro e della crescita del numero di studenti sono pretesi fondi vincolati con un tasso di crescita annuo pari almeno al 2,5 per cento, senza tuttavia che ciò si ripercuota negativamente sul finanziamento degli altri settori ERI. Anche VD condivide l’apprensione dei suddetti partecipanti sulla questione dei fondi e si rammarica in particolare dei tagli annunciati ad alcuni sussidi federali dedicati al trasferimento tecnologico e alla valorizzazione economica della ricerca (-9,3 %). Insieme all’LDP chiede dunque un tasso di crescita minimo del 2,5 per cento per le università e le SUP così come un’indicizzazione al rincaro. Per JU è importante assicurare alle università e alle SUP i sussidi vincolati della Confederazione. Il Cantone propone inoltre insieme ad AMS un tasso di crescita minimo del finanziamento di base del 2 per cento in termini reali. Per il PS la crescita reale dei fondi dovrebbe essere del 5 per cento. L’UZH suggerisce di far dipendere l’aumento reale dei sussidi di base dalle stime di crescita del numero di studenti, il che, considerato l’attuale mandato di prestazioni, si tradurrebbe in un incremento di almeno l’1,3 per cento. Se invece si vogliono assicurare anche le prestazioni supplementari richieste dalla società, dall’economia e dalla politica è inevitabile prevedere una crescita reale del 2,5 per cento.
Anche BS, BL, FR, GR, VD, VS, la coaed, la BFH, la PHLU, Pusch, SDSN, lo SFI, swissuniversities,
l’UZH e la wissensstadtdavos sono del parere che gli obiettivi formulati nel messaggio possano essere raggiunti solo stanziando mezzi supplementari. Viene criticato il basso tasso di crescita dei sussidi di base, che non riuscirebbe a coprire i costi in aumento né il crescente numero di studenti. A fronte di una crescita reale inferiore al 3,5 per cento non si potrà evitare una stagnazione o persino un deterioramento della qualità. I suddetti partecipanti chiedono inoltre, congiuntamente a biotechnet, un’indicizzazione al rincaro. Anche l’UCS e la FER ritengono indispensabile aumentare le risorse in misura maggiore a quella proposta, tenendo conto soprattutto dell’inflazione. Della stessa opinione sono LU e l’unibasel. Anche per VD, unimedsuisse e l’USB nel calcolo dei sussidi alle università andrebbe tenuto conto del rincaro e dell’evoluzione dei salari nonché del numero di studenti. Travail.Suisse e biotechnet, contestano la scarsa considerazione del settore universitario con una crescita nominale dell’1,6 per cento. Anche LU, TG, TI, PS e l’HKBB temono che il tasso di crescita proposto comporti una reale decurtazione dei fondi e una riduzione delle prestazioni.
BL, LU e VS sostengono che il finanziamento dei progetti non deve interferire con il sovvenzionamento di base, e BL aggiunge che prima di selezionare nuovi progetti da promuovere è doveroso procedere alla valutazione dell’efficacia e della sostenibilità di quelli in corso e di quelli già conclusi. economiesuisse, l’USI e swissbiotech contestano l’importo eccessivo previsto per i sussidi vincolati a progetti e chiedono l’imposizione di una scadenza e la concessione di una sola proroga al massimo. ZH e l’UZH si lamentano della crescita negativa dei sussidi vincolati a progetti; ZH sostiene che essi sono
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