Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 75 pagine

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3.2.4 Settore dei PF (disegno 4)

In sintesi: oggetto di critica è soprattutto l’entità dei finanziamenti previsti, maggiorati in misura minore rispetto ai fondi per gli altri settori e insufficienti a compensare il rincaro e a coprire i costi legati al crescente numero di studenti, agli standard di qualità nonché all’ulteriore incentivazione della ricerca di punta. Circa un quarto dei partecipanti che hanno preso posizione sul settore dei PF auspica un aumento reale dei fondi del 2,5 per cento su base annua. Viene inoltre chiesto di accordare maggiore priorità alle infrastrutture, all’industria manifatturiera e meccanica, alla medicina, all’AI e alla sicurezza. La promozione dell’uguaglianza delle opportunità gode di un ampio consenso ed è opinione comune che si debba insistere maggiormente sul tema.

3.2.4.1 Aspetti finanziari

LU, VS, il pvl, l’LDP, il PS, Birmensdorf, la CVCI, l’ETHZ-hv, il Consiglio dei PF, FMH, H+, il forumnucléaire, Swico, transfair e l’AES chiedono di concedere un tasso di crescita reale annuo dei fondi pari al 2,5 per cento. Birmensdorf, il Consiglio dei PF, l’ETHZ-hv e l’LDP fanno notare che una crescita nominale annua dell’1,6 per cento è inferiore alla media del messaggio ERI (2 %). Travail.Suisse e scienceindustries sostengono che il tasso di crescita dei fondi per il settore dei PF non dovrebbe essere inferiore alla media ERI o a quello delle spese complessive del settore ERI. VD è del parere che un tasso dell’1,6 per cento sarebbe deleterio per gli istituti del settore del PF, come ad esempio il PFL. Anche per l’EPFL-ae l’aumento delle risorse stabilito nel messaggio è insufficiente a coprire i crescenti costi e a tal proposito invita a considerare l’importanza della ricerca, della formazione e dell’innovazione in quei campi direttamente collegati alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Per Infra Suisse una diminuzione reale dei finanziamenti è inaccettabile e il perseguimento degli obiettivi prioritari non deve compromettere la promozione della formazione professionale e i principi consolidati.

La SSIC, costruzionesvizzera, la SIA, Infra Suisse, suisse.ing, economia-acque e l’UTP ritengono

necessario prevedere ulteriori contributi se si vogliono raggiungere gli obiettivi prefissati. Per il PS, Birmensdorf e il Consiglio dei PF, affinché il settore dei PF possa eseguire i molteplici compiti previsti e gestire efficacemente le sfide all’orizzonte, quali la transizione energetica, la digitalizzazione e la sicurezza informatica, è necessaria una crescita annua del 2,5 per cento. economiesuisse, l’USI e swissbiotech offrono il loro appoggio incondizionato alle misure volte a mantenere la competitività internazionale del settore dei PF e chiedono di stabilire un tasso di crescita dei fondi maggiore di quello proposto. L’LDP sottolinea che il settore dei PF può contribuire nella misura auspicata alla transizione energetica, alla digitalizzazione, allo sfruttamento dell’AI, alla sicurezza informatica e alla ricerca sul clima nonché alla gestione di altre importanti sfide future solo con un tasso di crescita del 2,5 per cento.

GR, la BFH, la PHLU, lo SFI, swissuniversities, l’UZH e la wissensstadtdavos criticano la forte limitazione imposta dalle misure di risparmio annunciate per il preventivo 2024 alla crescita dei finanziamenti federali nel settore dei PF negli anni 2025–2028. Secondo LU, Birmensdorf e il Consiglio dei PF, il settore dei PF è stato penalizzato su più fronti dalle correzioni apportate al preventivo 2024 (rinuncia alla messa a preventivo del contributo obbligatorio per il programma di ricerca europeo Orizzonte Europa, tagli alle spese di oltre il 2 %, rinuncia alla compensazione del rincaro). Anche l’USU constata che il settore dei PF e i suoi istituti di ricerca sono già stati oggetto di diverse misure di sgravio e hanno dovuto rinunciare a importanti investimenti, il che potrebbe intaccare il loro prestigio. Per economiesuisse, l’USI e swissbiotech le future misure di sgravio dovranno interessare tutti i settori ERI nella stessa misura e per compensare l’erogazione dei sussidi di base alle università, alle SUP e agli istituti della formazione professionale superiore non si dovranno penalizzare con ulteriori decurtazioni le uscite non vincolate per il settore dei PF.

L’ETHZ-hv e transfair considerano la previsione di un rincaro dello 0,7 per cento non realistica o approssimata per difetto. Swiss Textiles teme che, se si tiene conto del rincaro, il tasso di crescita previsto sia troppo basso e comporti una riduzione delle prestazioni. Considerato l’andamento dell’inflazione, anche per la FER è indispensabile richiedere un aumento dei fondi maggiore di quello indicato nel messaggio. transfair, teme che i salari non verranno indicizzati al rincaro e che i collaboratori

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