Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 75 pagine
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3.2.9 Parco svizzero dell’innovazione (disegno 9)
In sintesi: uno dei principali aspetti affrontati nei riscontri sono i costi a carico dei Cantoni legati agli spazi di riserva per le future sedi del parco svizzero dell’innovazione. In tutti i pareri al riguardo eccetto uno, trasmessi in particolare dagli attori cantonali, si chiede che la Confederazione partecipi a tali spese. Secondo altri partecipanti, soprattutto quelli del settore economico, i fondi proposti nel messaggio sono in linea di massima sufficienti. In altri pareri, ad esempio, si auspica una maggiore promozione delle innovazioni sociali.
AG, BL, BS e la CVCI sostengono che l’autonomia sotto il profilo economico del parco dell’innovazione non deve rientrare tra gli obiettivi. Basandosi sui risultati di un sondaggio presso i Cantoni, anche la CDEP e UR fanno notare che non è fattibile puntare a un’autonomia sotto il profilo economico delle sedi e dei relativi enti responsabili. Le disposizioni definite dalla Confederazione costituirebbero infatti un ostacolo, in quanto le riserve di spazio (sfitte) generano dei costi presso i parchi dell’innovazione. La CDEP, BL, BS, JU, OW, UR, NE, VD, VS, ZG e la CVCI sono dell’opinione che i costi legati agli spazi per futuri insediamenti andrebbero assunti dalla Confederazione per un ammontare di 500 000 franchi l’anno per gli enti responsabili delle sedi e di 150 000 franchi l’anno per le sedi, implicando un sostegno federale annuo di 4,5 milioni di franchi. Per la CDEP e UR questa proposta consentirebbe di ripartire in modo equilibrato i costi di un’iniziativa lanciata congiuntamente da Confederazione e Cantoni per favorire la Svizzera in quanto polo dell’innovazione. ZG aggiunge che altrimenti la disposizione relativa agli spazi per futuri insediamenti andrebbe stralciata. BE e TI chiedono di prevedere una nuova categoria di spesa da destinare ai siti e alle sedi associate del parco svizzero dell’innovazione. Analogamente, AG auspica che la Confederazione continui a partecipare ai costi generati dallo stato sfitto delle riserve di spazio di «Switzerland Innovation». JU osserva inoltre che i 20 milioni di franchi aggiuntivi non vanno in nessun caso sottratti ai fondi destinati alla formazione professionale o al settore universitario, ad eccezione dei PF. GR invece respinge il finanziamento trasversale degli spazi per futuri insediamenti dei parchi dell’innovazione tramite il sistema ERI.
AR ritiene che una crescita finanziaria dello 0,8 per cento sia troppo bassa e suggerisce di considerare un tasso più elevato per i costi di esercizio, in modo da poter beneficiare di un rifinanziamento da parte di terzi nei periodi successivi. economiesuisse, l’USI e swissbiotech sono invece dell’opinione che i fondi della Confederazione proposti nel messaggio siano sufficienti. Swiss Textiles approva il mantenimento dei contributi concessi al parco svizzero dell’innovazione.
Per quanto riguarda la promozione delle innovazioni sociali, secondo AMS, innovationsocial-sibainnovage e la psy-fhnw le condizioni per il finanziamento di «Switzerland Innovation» vanno ampliate in modo da includere anche le collaborazioni intersettoriali tra imprese sociali e organizzazioni di diversi settori. D’altro canto, GR propone che in futuro anche il «Technopark-Allianz» possa essere finanziato tramite il sistema ERI.
Per economiesuisse, l’USI e swissbiotech è sensato che con «Switzerland Innovation» la responsabilità per la commercializzazione a livello internazionale e il coordinamento sia assunta da un’unica organizzazione.
TG sottolinea quanto i contributi federali destinati alla fondazione «Switzerland Innovation» siano importanti per la piazza economica del Cantone di Turgovia. La CVCI vede di buon occhio il sostegno al parco svizzero dell’innovazione, il quale crea un ambiente favorevole per le start-up. ATS osserva che i parchi dell’innovazione sono utili anche per le associazioni professionali, in quanto vi si svolgono workshop ed eventi che favoriscono lo scambio tra i diversi stakeholder.
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