Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/15: Modifica della legge federale sul materiale bellico (LMG) · 13 pagine

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- le condizioni di applicazione della facoltà di deroga sono molto vaghe, dando carta bianca al Consiglio federale per eludere le disposizioni in materia di esportazione della LMB e minando così la democratizzazione dei criteri di autorizzazione ottenuta inserendo questi ultimi nella legge con l’attuazione dell’iniziativa correttiva;

- la modifica proposta è, a parer loro, innanzitutto motivata da argomenti economici a favore dell’industria d’armamento.

6 Risultati della consultazione presso i gruppi d’interesse

Le associazioni economiche e le organizzazioni che trattano questioni di sicurezza a favore di un’industria d’armamento forte sostengono il progetto di modifica della LMB. CHANCE

SCHWEIZ, economiesuisse, la Società Svizzera degli Ufficiali (SSU), Swiss Textiles e

l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) sostengono il progetto di modifica della LMB sulla base:

- della flessibilità che la facoltà di deroga offre al Consiglio federale per salvaguardare gli interessi di politica estera o di politica di sicurezza del Paese e adeguarsi ai cambiamenti sempre più rapidi del contesto della sicurezza e geopolitico; quest’ultimo è estremamente diverso da quello esistente al momento in cui è stato trattato il controprogetto all’iniziativa correttiva;

- dell’importanza di mantenere l’integrazione dell’industria svizzera d’armamento nelle catene del valore internazionali in caso di eventi straordinari, in particolare nel quadro degli affari di compensazione legati ad acquisti dell’esercito svizzero;

- della necessità di mantenere in Svizzera una capacità industriale adeguata alle esigenze della sua difesa nazionale e posti di lavoro altamente qualificati nel settore dell’alta tecnologia, favorendo in tal modo l’innovazione;

- della necessità di continuare ad avere mercati d’esportazione in caso di eventi particolari, in quanto la domanda nazionale è troppo debole per mantenere un’industria svizzera della difesa.

L’Arbeitskreis Sicherheit und Wirtschaft, il Gruppo Materiale Difesa e Sicurezza della Svizzera Italiana (GMDSI), il Groupe romand pour le matériel de défense et de sécurité

(GRPM), Swiss ASD e Swissmem sostengono il progetto per le stesse ragioni menzionate qui sopra, ma ritengono che non sia sufficientemente incisivo. Queste organizzazioni propongono pertanto tre varianti, in ordine di priorità decrescente:

- la soppressione dell’articolo 22a capoverso 2 lettera a LMB, dato che la combinazione tra diritto della neutralità, sanzioni, regimi di controllo internazionali e le prescrizioni dell’articolo 22a capoverso 2 lettera b è sufficientemente completa per impedire la fornitura di armi svizzere a Paesi indesiderati e rende pertanto inutile l’introduzione dell’articolo 22b proposto dalla mozione 23.3585;

- l’adeguamento dell’articolo 22 in modo che l’articolo 22a capoverso 2 lettera a non valga per i Paesi che figurano nell’allegato 2 dell’ordinanza sul materiale bellico (OMB), ma che il Consiglio federale possa applicarlo per preservare gli interessi di politica estera o di sicurezza del Paese, per analogia con il nuovo articolo 22b capoverso 1 lettera b;

- la terza variante prevede di sostenere la modifica della LMB così come è stata proposta nella mozione 23.3585, se non possono essere prese in considerazione misure più importanti.